Athekame come David Beckham. È il paragone lanciato da L’Equipe, autorevole quotidiano francese, per descrivere la crescita del giovane esterno svizzero. Nessuna somiglianza estetica, naturalmente: Zachary porta i capelli corti e scuri, mentre David, soprattutto durante l’esperienza al Psg, sfoggiava un vistoso ciuffo biondo. Il riferimento riguarda piuttosto le caratteristiche tecniche e tattiche. Impiegato sulla corsia destra del Lione, Athekame ha già collezionato due gol e tre assist, compreso quello decisivo nell’ultima vittoria in campionato contro il Nizza. Un rendimento straordinario, favorito anche dal lavoro di Paulo Fonseca, altro ex rossonero oggi alla guida dell’Olympique.
Dal suo arrivo in Ligue 1, Zachary è sempre partito titolare, senza mai essere sostituito prima del 90’. In Europa League ha giocato dall’inizio una volta su due, mentre in Champions è entrato durante i playoff. È però nel campionato francese che ha conquistato maggiore visibilità, ricevendo in diverse occasioni il riconoscimento di uomo partita. La crescita è stata confermata anche con la nazionale svizzera: debutto a settembre scorso, quattro presenze complessive, tre da titolare e due assist già nella gara d’esordio.
Prestazioni che hanno acceso l’interesse del Milan, intenzionato a valutare un possibile ritorno del giocatore già a gennaio. Athekame è stato ceduto al Lione in prestito secco e, in base agli accordi, dovrebbe rientrare in rossonero soltanto la prossima estate. Esiste però la possibilità di riaprire il discorso, soprattutto se fosse lo stesso calciatore a chiedere di anticipare il rientro. Il Lione guida attualmente il campionato francese, ma anche il Milan potrebbe garantirgli prospettive ambiziose e, soprattutto, maggiori opportunità di trovare spazio.
Nella precedente esperienza milanista, Athekame aveva lasciato ottime impressioni nel finale di stagione. Con Allegri ha totalizzato 29 partite e due gol, compresa la rete contro il Genoa alla penultima giornata, che aveva alimentato le speranze di qualificazione alla Champions. La cessione estiva era stata pensata per consentirgli di maturare ulteriormente.
Adesso la fascia destra rappresenta una necessità per i rossoneri. Chukwueze non offre sufficienti garanzie a tutta fascia, Saelemaekers resterà fuori almeno quattro mesi e Moreira, come Cisse, è più adatto a sinistra. Contro l’Atalanta, Amorim ha persino utilizzato Hutchinson per sostituire Chukwu in difficoltà. Con Bartesaghi ed Estupinan a presidiare l’altra corsia e Pulisic impiegato da 10, il ritorno di Athekame consentirebbe di completare gli equilibri del 4-3-3.
Il Milan proverà dunque a convincere il Lione, consapevole che il rendimento del giocatore rende difficile ottenere il via libera. Se l’operazione non dovesse concretizzarsi a gennaio, l’obiettivo resterebbe riaverlo in estate.