Alla vigilia di Bologna-Inter ha parlato in conferenza stampa Cristian Chivu, che ha esordito così:
“Domani è un’altra competizione, chi ha giocato ha avuto due giorni per recuperare, gli altri si sono allenati bene. Lautaro ha avuto un problema che abbiamo scoperto post gara, starà fuori”.
Com’è l’umore della squadra?
“Noi accettiamo le nostre responsabilità, quello che in alcuni momenti non ha funzionato, soprattutto negli ultimi 30’. Senza però perdere di vista quanto di buono abbiamo fatto, con energia e creando tanto. Nel secondo tempo abbiamo avuto due grandi opportunità e poi è crollato il castello dopo il secondo gol. Bisogna analizzare due partite in una. Dobbiamo reagire e trovare energie prima possibile, anche perché nessuno ci aspetta. Non ci dobbiamo piangere addosso, ma dobbiamo reagire”.
Quale switch bisogna fare prima di altri?
“Lo switch deve partire da me che sono il responsabile di tutta la squadra. Dobbiamo trovare il pensiero comune, prenderci tutti delle responsabilità, ma il primo a dover valutare come mettere la squadra in condizione sono io. Ho giocatori fantastici, si calano nelle nostre richieste: dobbiamo solo trovare un po’ di unità, riconnettendoci ai momenti delle partite senza farci abbattere dalle avversità”.
La sconfitta col Bruges ha fatto perdere qualche certezza?
“Non bisogna fare drammi dopo una sconfitta di Champions League. Ovvio ci sia delusione, si poteva vincere, con tutto il rispetto per gli avversari. Hanno iniziato a metterci in difficoltà quando siamo calati un po’, perdendo certezze. Siamo andati a reagire di pancia e orgoglio piuttosto che mantenendo l’organizzazione preparata. Ci sta, anche noi avevamo aspettative importanti e siamo consapevoli della nostra forza. Lo prendiamo come un episodio, perché mai bisogna fare drammi anche se alcune sconfitte creano tanto rumore”.
Lautaro rientra dopo la sosta?
“Non sono medico, ma mi è stato detto che rientrerà dopo la sosta”.
Bonny come sta? Possiamo aspettarcelo presto titolare?
“Mi ha impressionato in questo inizio di stagione, lo ha fatto vedere ogni volta che è subentrato. Ha fatto gol anche l’altra sera. Abbiamo un grande attaccante a disposizione, sappiamo quanto ci dà e che prima o poi arriverà il momento di partire dall’inizio, ma siamo stracontenti delle cose che fa per la squadra. Siamo molto contenti”.
Cosa cambiare per andare bene anche in Champions?
“Sono il primo a dover cambiare, spiegare e fare le cose meglio. In campo posso controllare poco, ma posso essere più incisivo e determinato nel dire cosa fare e quando. Non posso stravolgere troppo, devo organizzare meglio e avere l’energia giusta, trovando la motivazione giusta per fare determinate cose. C’è solo da migliorare piccoli dettagli che faranno la differenza. Non è tutto da buttare quanto fatto in partita quando abbiamo mantenuto il pensiero comune, le distanze giuste e costretto l’avversario a darci la palla. Il problema è nato quando abbiamo iniziato a fare pressioni a livello individuale. Devo far meglio nel trasmettere in maniera determinata le cose. Deve migliorare la corsa, l’unità, l’energia e anche la comunicazione di quello che bisogna fare in campo. Nel calcio chi va piano non va lontano”.
Martinez giocherà perché non bisogna perderlo? Arriverà il momento di Provedel?
“Provedel ha la mia considerazione e stima, lo reputo un portiere che ci darà una mano importante in questa stagione”.
Chiederai di più agli altri senza Lautaro?
“Non dobbiamo chiedere straordinari, ma fare quello che abbiamo sempre fatto con e senza Lautaro. La squadra ha responsabilità, leadership e qualità nel far vedere le proprie ambizioni”.
Che partita bisogna aspettarsi contro Palladino?
“Lui è lì da un mese a questa parte, ha cambiato modulo e dato un’identità alla squadra nella verticalità. È una squadra organizzata, verticale, che mette intensità e gamba. Se non vinci i duelli e non corri come devi, puoi andare in difficoltà”.