La vittoria al debutto in Conference League contro il Pafos, arrivata senza particolari difficoltà, lascia spazio anche alla preoccupazione per l’infortunio di Giacomo Raspadori, costretto a fermarsi subito dopo aver segnato. Una situazione che riaccende le polemiche di Maurizio Sarri sui calendari troppo fitti e sui rischi a cui sono sottoposti i calciatori.
“Fate un esposto alla UEFA e alla FIFA: sono troppi per tutti, non solo per noi. I giocatori sono sottoposti a un calendario assurdo, illogico, e ne pagano tutti le conseguenze: ho letto di diverse situazioni in questi tre giorni europei. È un rischio che purtroppo si corre, e quando si torna dalle nazionali è un rischio in più: Scalvini si è fatto male appena rientrato dalla nazionale, e anche Raspadori era appena tornato dalla nazionale. Questo è il calendario. La cosa che mi meraviglia di più è che l’associazione calciatori non dica niente su questa storia“.
Il tecnico analizza poi la prestazione della squadra, sottolineando i progressi rispetto alla precedente gara contro il Venezia, soprattutto nella gestione delle diverse fasi di gioco.
“Siamo entrati bene in partita. A differenza della gara con il Venezia, in cui abbiamo avuto tantissime occasioni ma ci siamo disuniti andando sempre direttamente in ripartenza, prendendo tanto campo ma concedendone altrettanto, stasera abbiamo scelto meglio quando andare diretti e quando palleggiare, e non abbiamo concesso praticamente nulla all’avversario, se non quel pallone del gol, che mi dispiace aver preso“.
Sarri si dice soddisfatto dell’atteggiamento e delle occasioni create, pur riconoscendo che il divario tecnico ha avuto un peso nel risultato. Il Pafos, infatti, aveva già dimostrato di poter mettere in difficoltà le squadre italiane, perdendo contro Fiorentina e Juventus soltanto con margini contenuti.
“La squadra ha fatto bene, sono due partite in cui abbiamo innalzato notevolmente la capacità di essere pericolosi, e ora bisogna trovare anche equilibrio e solidità“.