La sconfitta contro il Real Madrid non è l’unica brutta notizia per la Roma. La sfida dell’Olimpico lascia in eredità anche una doppia preoccupazione sul fronte degli infortuni: Manu Koné e Paulo Dybala sono stati costretti a fermarsi, privando Gian Piero Gasperini di due elementi fondamentali nel corso di una serata già particolarmente amara per i giallorossi.
Il primo a dare forfait è stato il centrocampista francese, uscito al 16′ del primo tempo per un fastidio ai flessori. Un problema arrivato nelle prime battute dell’incontro e che ha costretto l’allenatore a intervenire subito, modificando i propri piani. Visibilmente sconsolato, Koné ha lasciato il terreno di gioco con la maglia sul volto, un’immagine che ha alimentato la preoccupazione sulle sue condizioni.
Situazione diversa per Dybala, che ha accusato un risentimento muscolare e non è tornato in campo dopo l’intervallo. La Joya aveva partecipato alla manovra giallorossa mettendosi a disposizione della squadra, ma il problema fisico ha reso necessario lo stop. Per il momento non ci sono indicazioni definitive sui tempi di recupero: saranno gli accertamenti a chiarire la natura e l’entità dei due infortuni.
A rendere il quadro ancora più delicato sono le condizioni di Matias Soulé, anche lui da monitorare dopo la partita. La Roma attende quindi aggiornamenti dallo staff medico, con l’obiettivo di capire quali giocatori potranno tornare a disposizione in vista dei prossimi impegni.
Per Gasperini si tratta di una situazione da gestire con attenzione. Koné garantisce dinamismo, intensità e copertura in mezzo al campo, mentre Dybala rappresenta una risorsa importante per qualità tecnica e capacità di incidere negli ultimi metri. Eventuali assenze prolungate costringerebbero il tecnico a rivedere le rotazioni e gli equilibri della squadra.
La priorità, adesso, è attendere gli esami strumentali senza anticipare conclusioni. Dopo la rimonta subita contro il Real, la Roma rischia di dover fare i conti anche con un’emergenza fisica che potrebbe condizionare le prossime settimane. Solo gli accertamenti potranno stabilire la reale portata della doppia tegola e fornire indicazioni più precise sui tempi di recupero.