Atalanta-Venezia 3-1

L’Atalanta ritrova il sorriso con Kessié e doppietta di Krstovic

La Dea interrompe la serie di tre sconfitte consecutive con una prova di forza, i lagunari restano ultimi a zero punti.

L’Atalanta ritrova il sorriso con Kessié e doppietta di Krstovic

Tre gol per ritrovare fiducia, una vittoria per rimettere in moto la classifica e un primo tempo che restituisce all’Atalanta il volto di una squadra capace di dominare. Nel posticipo del lunedì della sesta giornata di Serie A, la formazione bergamasca supera 3-1 il Venezia e mette fine a una striscia di tre sconfitte consecutive. Per i nerazzurri è una boccata d’ossigeno che vale il ritorno a quota nove punti, mentre la squadra di Giovanni Stroppa incassa la sesta sconfitta e rimane desolatamente a zero.

A indirizzare la partita sono Franck Kessié, tornato al gol con la maglia della Dea dopo dieci anni, e Nikola Krstovic, protagonista con una doppietta. Il Venezia, travolto nella prima mezz’ora, trova una reazione nella ripresa e costruisce diverse occasioni per riaprire la gara, senza però riuscire a completare la rimonta.

Kessié e Krstovic, partenza fulminante della Dea

Bastano quattro minuti all’Atalanta per sbloccare il risultato. Krstovic inventa l’assist e Kessié supera Filip Stankovic con uno splendido scavetto, firmando una rete dal peso particolare: per il centrocampista ivoriano è il ritorno al gol con la maglia nerazzurra a distanza di dieci anni dall’ultima volta.

Il Venezia non ha nemmeno il tempo di riorganizzarsi che arriva il raddoppio. Al 6’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Eljif Elmas, Krstovic trova la deviazione vincente di testa e porta i bergamaschi sul 2-0. La squadra di casa gioca con ritmo e sicurezza, sfruttando le difficoltà degli avversari e continuando a spingere.

Al 19’ è ancora Kessié a sfiorare la doppietta personale, ma Halhal salva il Venezia con un intervento provvidenziale sulla linea di porta. Il terzo gol è soltanto rimandato: alla mezz’ora Krstovic trova nuovamente la rete e completa la propria doppietta, premiando la superiorità atalantina.

Il Venezia reagisce, la traversa salva l’Atalanta

Quando la partita sembra ormai indirizzata, i lagunari riescono a dare un primo segnale di vita. Al 37’ è Hainaut, con un colpo di testa, a ridurre le distanze e a riportare il Venezia sul 3-1. Una rete che restituisce fiducia agli ospiti e cambia almeno in parte l’inerzia dell’incontro.

Nella ripresa la squadra di Stroppa prova ad approfittare di qualche incertezza della Dea. Al 53’ Kristensenrischia l’autogol, deviando sulla traversa un colpo di testa di Adams. Tre minuti più tardi è ancora il legno a salvare i bergamaschi, respingendo il potente sinistro di Yeboah.

Il Venezia insiste e al 61’ costruisce anche l’azione che potrebbe riaprire definitivamente la partita. La combinazione tra Adams e il compagno d’attacco porta alla rete dello stesso Adams, ma l’esultanza viene fermata dalla segnalazione di fuorigioco. Il gol è annullato e l’Atalanta riesce a conservare il doppio vantaggio.

Elmas espulso, ma la vittoria è salva

Dopo aver superato il momento più complicato, l’Atalanta torna a farsi vedere in avanti. Krstovic, Elmas e Kristensen cercano il colpo che chiuderebbe definitivamente i conti, ma il risultato non cambia più. A movimentare il finale è invece l’espulsione di Elmas, all’89’, per un pericoloso intervento da dietro. Decisivo il richiamo del Var, che induce l’arbitro a rivedere l’episodio e a estrarre il cartellino rosso.

La Dea deve così affrontare gli ultimi minuti in inferiorità numerica, ma riesce a difendere il vantaggio e a portare a casa tre punti fondamentali. Il successo interrompe una serie negativa che aveva cominciato a pesare sulla classifica e sull’ambiente, restituendo alla squadra una dose importante di fiducia.

Atalanta in ripresa, Venezia sempre più in difficoltà

Il 3-1 di Bergamo consegna all’Atalanta una vittoria costruita soprattutto grazie all’efficacia offensiva del primo tempo. La doppietta di Krstovic e il gol di Kessié rappresentano le note più positive di una serata nella quale non sono mancati, però, i momenti di sofferenza, soprattutto dopo l’intervallo.

Il Venezia ha dimostrato di avere la capacità di reagire, arrivando più volte vicino a riaprire la partita, ma gli errori difensivi e le occasioni sprecate hanno finito per condannarlo ancora. Con zero punti dopo sei giornate, la posizione di Stroppa diventa sempre più delicata e la sua panchina è ora a rischio.

Per l’Atalanta, invece, la vittoria può rappresentare il punto di ripartenza dopo tre ko consecutivi. La classifica torna a muoversi e il successo contro i lagunari offre alla Dea l’occasione di ritrovare continuità, condizione indispensabile per lasciarsi alle spalle le difficoltà delle ultime settimane.