Il ritorno

Sommer ritrova la “sua” Inter

L'ex portiere nerazzurro adesso difende la porta del Club Brugge, avversario di domani dei nerazzurri in Champions League

Sommer ritrova la “sua” Inter

Il destino mette nuovamente Yann Sommer sulla strada dell’Inter. Dopo tre stagioni trascorse in nerazzurro e quattro trofei conquistati, il portiere svizzero ha salutato Milano durante l’estate, lasciando il club a parametro zero per trasferirsi al Bruges. Proprio la formazione belga sarà la prossima avversaria della squadra di Cristian Chivu in Champions League, in una sfida che avrà un significato particolare per l’ex estremo difensore interista.

In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Sommer ha ripercorso la sua esperienza milanese, spiegando come la separazione sia arrivata in maniera condivisa e senza compromettere i rapporti con la società: “Io e il club avevamo deciso che era il momento giusto per separarci, il rapporto è ancora ottimo. Ho amato l’Inter e San Siro, è stato un capitolo straordinario. Tre anni meravigliosi, io ci metto dentro tutto: dalle vittorie agli errori. La sconfitta col Psg? Nessun rimpianto, erano molto più risposati e resta l’orgoglio del percorso. Però ai tifosi dico: perdonatemi: ora gioco per il Bruges e voglio battervi”.

Parole che testimoniano l’affetto rimasto nei confronti dell’ambiente nerazzurro, senza però mettere in secondo piano gli obiettivi della sua nuova squadra. Sommer è consapevole delle difficoltà che attendono il Bruges, ma non considera la partita già decisa in partenza. L’Inter, secondo il portiere, dispone di tutte le qualità necessarie per puntare al massimo traguardo europeo. Allo stesso tempo, i belgi possono contare su una rosa interessante e su giovani dalle prospettive importanti.

“L’Inter ha la qualità per vincere la Champions. Adoro Pio Esposito, è umile, potente e con grande fisico. Però noi abbiamo Tresoldi che può diventare un grande attaccante, ci sono i giovani ma anche tanti nazionali e un gruppo di forte carattere: possiamo stupire” ha dichiarato lo svizzero.

Infine, l’ex interista ha espresso il proprio giudizio sul Martinez, che ha raccolto la sua eredità tra i pali della squadra milanese. Sommer ritiene che il successore abbia le qualità per meritare la fiducia dell’ambiente, invitando a valutare le sue prestazioni considerando anche le pressioni che accompagnano chi difende la porta nerazzurra: “Merita di essere titolare dell’Inter, ho visto alcune partite e non sono d’accordo con i giudizi: sta facendo bene, giocare all’Inter è difficile per la tanta pressione”.