L’Avellino prende il comando, la Sampdoria trova il pareggio, ma la reazione dei padroni di casa è devastante. Nell’anticipo della sesta giornata di Serie B, la squadra di Nesta supera i blucerchiati per 4-1 grazie a un primo tempo in cui riesce a piazzare tre reti in rapida successione, indirizzando definitivamente la sfida. Il successo permette agli irpini di salire al terzo posto, raggiungendo Ascoli e Modena, e regala una serata da ricordare ai tifosi biancoverdi. Per ritrovare un poker bisogna tornare al novembre 2025, quando arrivò il pirotecnico 4-3 contro la Reggiana.
La gara si accende con il vantaggio dell’Avellino, che riesce a sbloccare il risultato e a indirizzare inizialmente l’incontro sui binari desiderati. La Sampdoria, però, non resta a guardare e trova la rete dell’1-1, riportando momentaneamente la sfida in equilibrio. È a quel punto che gli uomini di Nesta cambiano marcia, sfruttando soprattutto le incursioni sulla corsia sinistra per mettere in seria difficoltà la retroguardia ospite.
Il nuovo vantaggio porta la firma di Palumbo, che insacca da distanza ravvicinata dopo il suggerimento di Russo. Il 2-1 rappresenta l’inizio di una fase offensiva irresistibile per i padroni di casa, capaci di colpire ancora nel giro di pochi minuti. Russo, tra i principali protagonisti della serata, trova poi la via della rete raccogliendo un altro pallone proveniente dal mancino di Moruzzi. La difesa blucerchiata fatica a contenere la pressione avversaria e perde progressivamente le proprie certezze.
Alla mezz’ora arriva anche il quarto gol. Stavolta a spalancare la strada all’Avellino è un errore di Makoumbou, che favorisce l’inserimento di Besaggio: il giocatore biancoverde ne approfitta e deposita il pallone in rete. Tre colpi ravvicinati che fanno precipitare la situazione per la Sampdoria, costretta a inseguire con un passivo già pesante prima dell’intervallo.
Gli ospiti provano a reagire affidandosi a Insigne, che cerca la soluzione personale con un destro a giro, ma la conclusione termina a lato di pochissimo. È l’ultimo tentativo degno di nota prima della pausa, raggiunta con i padroni di casa in pieno controllo.
Nella ripresa l’Avellino gestisce il vantaggio senza forzare i ritmi. Delli Carri impegna Martinelli con un colpo di testa che richiede un intervento importante, mentre Cheddira spreca una clamorosa occasione per arrotondare ulteriormente il risultato, calciando alto da pochi passi a porta vuota.
La squadra di Nesta continua comunque a rendersi pericolosa in ripartenza. Missori sfiora il gol personale dopo un’altra iniziativa di Moruzzi e, al 79′, serve un pallone invitante per Biasci, che insacca comodamente. La rete viene però annullata per un precedente fallo di Favilli.
Il risultato non cambia più: l’Avellino festeggia una vittoria convincente e aggancia il terzo posto, mentre la Sampdoria resta al terzultimo. Per gli irpini, la serata si chiude con quattro gol, tre punti e una prestazione che rilancia le ambizioni della squadra.