Ranking Atp

Zverev prepara il sorpasso su Sinner per diventare numero 1

L’addio anticipato alla stagione cambia gli equilibri del ranking Atp: il tedesco può scalzarlo già a ottobre.

Zverev prepara il sorpasso su Sinner per diventare numero 1

Il conto alla rovescia è già cominciato. Jannik Sinner non chiuderà la stagione da numero 1 del mondo e, dopo l’annuncio della conclusione anticipata del suo 2026, la domanda non riguarda più la possibilità del sorpasso, ma soltanto il momento in cui Alexander Zverev riuscirà a completarlo. Il tedesco, peraltro, avrebbe teoricamente la possibilità di conquistare per la prima volta in carriera la vetta del ranking senza scendere più in campo da qui alla fine dell’anno. A 29 anni, il traguardo è dunque ormai concretamente all’orizzonte.

A determinare il cambio della guardia sarà il meccanismo degli scarti dei punti, che rende il ranking Atp una classifica dinamica costruita sui risultati delle ultime 52 settimane. Quando torna in calendario un torneo già disputato l’anno precedente, i punti conquistati dodici mesi prima vengono rimossi e sostituiti da quelli eventualmente ottenuti nella nuova edizione. Ed è proprio qui che Sinner paga il suo straordinario finale del 2025: dopo gli Us Open aveva raccolto una quantità enorme di punti, vincendo quattro tornei e completando il percorso perfetto alle Atp Finals di Torino.

I primi 500 punti sono già usciti dal conteggio con la cancellazione del risultato ottenuto a Pechino. Sinner è ancora davanti a tutti con 11.000 punti, mentre Zverev insegue a 9.720. Il prossimo appuntamento è il Masters 1000 di Shanghai, dove entrambi dodici mesi fa si fermarono al terzo turno, raccogliendo 50 punti. Quando il 19 ottobre verrà aggiornata la classifica, Jannik sarà a 10.950, mentre Sascha salirà a 9.680 grazie anche al recupero di dieci punti di Montreal finora non conteggiati.

Il tedesco, naturalmente, potrà accorciare ulteriormente le distanze proprio in Cina, dove partirà da testa di serie numero 1. Ma la tappa decisiva potrebbe essere quella successiva. Il 26 ottobre scadranno infatti i punti del torneo di Vienna, vinto da Sinner nel 2025 con 500 punti. Jannik scenderà quindi a 10.450, mentre Zverev, finalista un anno fa, perderà 330 punti e si porterà a quota 9.350.

Ancora più pesante sarà lo scarto successivo. Il 2 novembre verranno sottratti a Sinner i 1.000 punticonquistati con il trionfo al Masters 1000 di Parigi. Il numero 1 scenderà così a 9.450, mentre Zverev, che nel 2025 aveva raggiunto la semifinale, perderà 400 punti e si assesterà a 8.950. A quel punto il distacco sarà ridotto a soli 500 punti e il sorpasso potrebbe essere già a un passo.

La data indicata dalla proiezione più conservativa è quella del 16 novembre, dopo l’inizio delle Atp Finals di Torino. Sinner perderà infatti i 1.500 punti del titolo conquistato da imbattuto nel 2025, scendendo a 7.950. Zverev dovrà invece scartare soltanto 200 punti, relativi alla vittoria ottenuta nel girone dell’ultima edizione, e si ritroverà a 8.750. Anche senza giocare, dunque, il tedesco diventerebbe numero 1 del mondo.

Ma il sorpasso potrebbe arrivare molto prima. Sinner è certo di conservare la vetta almeno fino al 25 ottobre, arrivando a un totale di 94 settimane da numero 1. Dal giorno successivo, però, Zverev avrà già alcune combinazioni favorevoli. Gli basterebbero, per esempio, la vittoria a Shanghai e la semifinale a Vienna, scenario che lo porterebbe a 10.540 punti, oppure la finale in Cina e il successo a Vienna, per un totale di 10.490. In entrambi i casi supererebbe i 10.450 punti di Sinner.

Il cambio della guardia, insomma, sembra destinato a consumarsi tra Shanghai, Vienna e Parigi, senza aspettare necessariamente Torino. Molto dipenderà dal rendimento di Zverev nelle prossime settimane, ma anche da quando Sinner potrà tornare a competere. Una cosa, però, appare ormai certa: lo scettro resterà nelle mani dell’azzurro ancora per poco. E il prossimo numero 1 del mondo potrebbe essere proprio quel tedesco che, per la prima volta nella sua carriera, si prepara a conquistare la vetta grazie anche ai punti che il campione uscente non potrà più difendere.