La Juventus non può più permettersi di perdere tempo. La pausa per le Nazionali ha congelato per tre settimane la corsa dei bianconeri, ma alla ripresa Luciano Spalletti vuole ritrovare subito ritmo, punti e continuità. Il primo ostacolo è tutt’altro che banale: il Cagliari di Fabio Pisacane è quarto in classifica con 12 punti, due in più della squadra torinese, e arriva alla sfida con l’entusiasmo di una delle sorprese più belle di questo avvio.
Per la Juventus, insomma, non è il momento di fare calcoli. La priorità è la corsa Champions, ma anche la necessità di evitare un’altra falsa partenza dopo la sosta.
La trappola Cagliari
A rendere ancora più delicata la trasferta in Sardegna c’è il precedente della scorsa stagione. La Juventus dominò la partita, ma tornò a casa con una sconfitta per 1-0. Un ricordo che Spalletti non vuole assolutamente rivivere.
Anche perché il calendario propone immediatamente un percorso complicatissimo. Dopo Cagliari arriveranno Celta Vigo, Lazio, Rennes, Lecce, Genoa e Napoli. Sette partite in una ventina di giorni tra campionato e coppa, con il big match contro gli azzurri di Allegri a chiudere il primo novembre un ottobre da bollino rosso.
Ecco perché partire bene può diventare fondamentale anche sul piano psicologico. Una sconfitta o un passo falso alimenterebbero subito critiche, polemiche e malumori, riportando in superficie anche i nostalgici riferimenti ad Antonio Conte.
Prima i titolari, poi le rotazioni
Spalletti ha già individuato la strada: pochi calcoli e una partita alla volta. Prima il Cagliari, poi la trasferta europea in Spagna, dove inevitabilmente arriveranno le rotazioni.
A Vigo sono previsti almeno quattro o cinque cambi, ma molto dipenderà dalle condizioni dei dodici nazionali attesi a Torino tra domani e metà settimana.
In Sardegna, invece, l’orientamento è quello di affidarsi alla squadra migliore possibile. Una scelta dettata dalla classifica, dal precedente dell’anno scorso e dalla necessità di riaccendere immediatamente la spina.
Spalletti, peraltro, storicamente sembra cambiare marcia proprio in questo periodo della stagione: la sua media di ottobre è di 1,92 punti a partita, seconda soltanto a quella di maggio, ferma a 1,94.
Bremer guida la difesa a tre
La Juventus ripartirà dalla difesa a tre e da Bremer, punto di riferimento centrale della retroguardia. Ai suoi lati dovrebbero agire Pierre Kalulu e John Lucumi, anche se quest’ultimo è stato l’ultimo dei bianconeri a rientrare alla Continassa e la decisione definitiva potrebbe arrivare soltanto nelle ore precedenti alla partita.
In caso di prudenza, spazio a Lloyd Kelly, mentre Gatti potrebbe essere preservato per l’impegno europeo.
Sono tante le assenze con cui Spalletti deve fare i conti: Yildiz, Locatelli, Thuram, Grabara, Cabal, Boga ed Ekhator. Proprio per questo il tecnico dovrà gestire con attenzione le energie, soprattutto considerando la quantità di partite che attendono la Juventus.
McKennie resta una certezza
Chi invece non sembra destinato a riposare è Weston McKennie. L’americano ha sfruttato la sosta per lavorare e presentarsi alla ripresa nelle migliori condizioni.
Qualche riflessione in più riguarda invece Zeki Celik, utilizzato con grande continuità sia da Spalletti sia da Vincenzo Montella in questo avvio di stagione. Ora, però, il tecnico bianconero può contare nuovamente anche su Andrea Cambiaso.
Uno potrebbe partire dal primo minuto contro il Cagliari, l’altro essere destinato alla sfida di Vigo. Una rotazione necessaria per affrontare un calendario che non concederà tregua.
Spalletti insiste su Kolo Muani
In attacco il tecnico vuole continuare a dare fiducia a Randal Kolo Muani. Il francese non sta vivendo un momento semplice e anche nell’amichevole contro la Cremonese non ha trovato la porta, chiudendo con zero tiri nello specchio.
Il dato più significativo è un altro: Kolo Muani è ancora alla ricerca del primo gol in Serie A nel 2026. Finora ha segnato soltanto in Europa, ma Spalletti continua a puntare su di lui e spera che la fiducia possa trasformarsi finalmente in gol.
Al suo fianco dovrebbe esserci Nico Gonzalez, mentre Douglas Luiz è tornato a respirare l’aria della Seleçao e rappresenta una delle alternative importanti per il centrocampo insieme a Sarr.
Conceição verso la conferma, Zhegrova arma dalla panchina
Buone notizie anche da Francisco Conceição. Il portoghese, dopo la botta alla coscia rimediata con la Nazionale, ha dimostrato contro la Norvegia di aver superato il problema.
Dovrebbe quindi partire titolare contro il Cagliari, soprattutto perché garantisce maggiore equilibrio. Durante la partita potrebbe poi lasciare spazio a Edon Zhegrova, reduce da un ottimo rendimento con il Kosovo, con un gol e un assist.
L’ex Lille, però, non è utilizzabile in Europa e per questo Spalletti dovrà sfruttarlo soprattutto in campionato.
La prima risposta della nuova Juventus
La trasferta di Cagliari rappresenta così molto più di una semplice partita. È il primo test della Juventus dopo la sosta, il punto di partenza di un mese che può indirizzare la stagione e l’occasione per dimostrare che la squadra è pronta a reggere la pressione della corsa Champions.