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Occasione Lazio: battere il Monza e blindare il primato

Il calendario offre la possibilità di confermarsi in vetta alla classifica: Gattuso prepara la squadra alla conferma.

Occasione Lazio: battere il Monza e blindare il primato

La Lazio di Gattuso ha già scritto una piccola pagina di storia. Dopo cinque giornate di campionato, nessuna formazione biancoceleste era mai riuscita a conquistare un bottino di punti così importante, nemmeno quelle che avrebbero poi conquistato lo scudetto. Né la squadra di Tommaso Maestrelli nel 1974, né quella di Sven-Goran Eriksson nel 2000 erano riuscite a partire con lo stesso rendimento.

Non era nei pronostici, non era nelle aspettative della vigilia e, probabilmente, non era nemmeno nei pensieri più ottimistici di Formello. Ma il primato della Lazio non è arrivato per caso. È il risultato di prestazioni convincenti, di un’identità già riconoscibile e di una squadra che, sotto la guida di Rino Gattuso, ha saputo trasformare le tante incognite estive in energia.

Ora viene il difficile

La sorpresa è una cosa, la conferma un’altra. Restare in vetta quando nessuno ti aveva inserito tra le candidate ai piani alti richiede ancora più lavoro. Ed è proprio questa la sfida che attende la Lazio.

In pubblico, naturalmente, la parola d’ordine resta prudenza. Gattuso lo ha ribadito anche al Festival dello Sport di Trento: parlare apertamente di obiettivi troppo ambiziosi sarebbe «il modo migliore per rovinare tutto».

A Formello, però, la classifica viene osservata eccome. E il calendario delle prossime settimane autorizza almeno a coltivare il sogno. Prima della pausa di novembre ci saranno sei partite: Monza, Parma e Cagliari all’Olimpico, il Sassuolo in trasferta, quindi le trasferte molto più complicate contro Juventus e Napoli.

Una partita alla volta, certo. Ma senza smettere di guardare lassù.

Monza, un’occasione da non sprecare

Il primo appuntamento è quello con il Monza, domenica pomeriggio all’Olimpico. Un avversario da affrontare con la massima attenzione, ma che sulla carta non rappresenta lo stesso ostacolo di Juventus e Napoli.

La Lazio scenderà in campo conoscendo già i risultati delle altre squadre che condividono le zone altissime della classifica. L’Inter sarà impegnata sabato a San Siro contro il Parma, mentre la Roma affronterà il Como nel lunch match domenicale.

Il confronto con il calendario delle rivali rende ancora più interessante la sfida dell’Olimpico. Una vittoria permetterebbe alla squadra di Gattuso di alimentare ulteriormente una classifica che, almeno per qualche altra settimana, può continuare ad avere un aspetto da sogno.

Tre settimane per ripartire

Il problema, semmai, è capire come la Lazio uscirà dalla pausa. Dopo quasi tre settimane senza partite, riaccendere immediatamente il motore non sarà semplice. Vale per tutti, ma può valere ancora di più per una squadra che sta ancora costruendo i propri equilibri.

Gattuso, però, è probabilmente l’allenatore ideale per impedire che il gruppo si rilassi. Il tecnico calabrese dovrà tenere alta la tensione e riportare rapidamente tutti sulla realtà del campionato.

La preparazione riprenderà a Formello e Gattuso sarà ancora una volta il “martello” del gruppo. L’obiettivo è cancellare in fretta l’entusiasmo per il primato e trasformarlo in concentrazione.

Gli infortunati complicano i piani

La sosta non ha restituito alla Lazio tutti i giocatori che Gattuso avrebbe voluto. Dele-Bashiru è rientrato, ma non è ancora al meglio, mentre Marusic potrebbe tornare a disposizione.

Nel frattempo, però, l’infermeria si è nuovamente riempita. Gudmundsson si è procurato con l’Islanda una lussazione alla spalla e dovrà restare fermo almeno un mese. Cancellieri potrebbe invece riuscire a recuperare già per il Monza.

Ancora indisponibili Cataldi e Rovella, due assenze importanti per le rotazioni e per gli equilibri del centrocampo.

Gattuso deve registrare la difesa

Durante la sosta la Lazio ha disputato due amichevoli contro Arezzo e Juve Stabia. Le tante assenze rendono complicato trarre conclusioni definitive, ma dalle partite sono comunque emersi alcuni segnali da correggere.

Soprattutto in fase difensiva, dove la squadra ha mostrato qualche scricchiolio di troppo. È il principale punto sul quale Gattuso lavorerà nei prossimi giorni.

Perché il primato ha dimostrato che la Lazio può stare davanti a tutti. Ora serve capire se può rimanerci.