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Ferrari, rimonta amara: il podio non cancella i rimpianti 

La Rossa ha raddrizzato una gara iniziata malissimo, ma resta il rammarico per una vittoria che poteva essere alla portata.

Ferrari, rimonta amara: il podio non cancella i rimpianti 

Sembrava una gara compromessa dopo appena pochi giri, invece la Ferrari ha trasformato una domenica da incubo in un risultato che restituisce fiducia. Lewis Hamilton e Charles Leclerc, entrambi precipitati in fondo al gruppo dopo una scelta di gomme completamente sbagliata, hanno rimontato fino al terzo e quarto posto nel Gran Premio del Bahrain disputato in Malesia. Una rimonta straordinaria, arrivata quando ormai il podio sembrava un’utopia, ma anche un risultato accompagnato da un inevitabile rimpianto.

Un inizio da dimenticare

La corsa delle Ferrari è iniziata nel peggiore dei modi. Durante il giro di formazione, Hamilton è stato costretto a fermarsi per un problema al software, poi risolto, mentre altri piloti sono rimasti bloccati sul rettilineo e hanno provocato l’esposizione della bandiera rossa.

La ripartenza ha permesso al britannico di recuperare terreno, ma il vero problema era un altro. Ferrari e altri team hanno scelto le gomme da asciutto, nonostante l’asfalto fosse ancora bagnato.

Una decisione che ha fatto precipitare entrambe le Rosse. Hamilton è scivolato fino al 17° posto, mentre Leclerc è finito addirittura ultimo. Come se non bastasse, il monegasco ha dovuto sostituire anche l’ala anteriore dopo un contatto con un’Audi.

Dopo pochi giri, entrambe le Ferrari accusavano circa un minuto di distacco dalla vetta.

La Safety Car riapre la partita

Quando sembrava non esserci più nulla da salvare, la Safety Car ha completamente ricompattato il gruppo. Il distacco accumulato dalle Ferrari è stato cancellato e Hamilton e Leclerc hanno potuto iniziare una rimonta che sembrava impossibile.

Il britannico ha recuperato posizioni con grande rapidità, risalendo fino al quinto posto. Più complicata, invece, la progressione di Leclerc, costretto a costruire il recupero con maggiore pazienza dopo il danno all’ala.

Ma la gara aveva ancora molto da raccontare. Nel finale è arrivata una seconda Safety Car, accompagnata dal ritiro di George Russell, e la situazione è cambiata nuovamente.

Alla ripartenza le due Ferrari hanno approfittato dell’occasione per superare Isack Hadjar e conquistare il terzo e il quarto posto.

Hamilton: «Pensavo fosse finita»

Il risultato ha restituito il sorriso a Hamilton, che via radio aveva già sintetizzato il rimpianto con una frase molto chiara: «C’era di più sul tavolo per noi».

Dopo la gara, il britannico ha raccontato tutta la difficoltà di una domenica iniziata nel modo peggiore: «È stata un’esperienza dolorosa». Hamilton ha spiegato di aver visto l’asfalto ancora bagnato, ma di aver pensato che con il ritardo della partenza la pista si sarebbe asciugata.

Quando la squadra si è resa conto che la scelta delle gomme non era quella giusta, però, era ormai troppo tardi.

Da quel momento è arrivata la reazione. Strategia e pit stop hanno funzionato e hanno permesso alla Ferrari di recuperare terreno fino al podio.

«Avevo un distacco di un minuto e sono arrivato terzo, un piazzamento fantastico», ha sottolineato Hamilton.

Leclerc: «Non credo fosse possibile fare di più»

Anche Leclerc ha analizzato senza giri di parole l’errore iniziale. In quelle condizioni, secondo il monegasco, non esisteva una soluzione intermedia: la decisione poteva rivelarsi «buonissima o terribile».

Leclerc era convinto che gli pneumatici da asciutto fossero la scelta corretta, anche perché diversi altri piloti avevano optato per la stessa soluzione. Ma il confronto con alcuni avversari ha lasciato una riflessione importante.

Il pilota della Ferrari ha indicato soprattutto la Red Bull come riferimento nella gestione di situazioni simili, sottolineando la necessità per il team di fare un passo avanti proprio nella capacità di interpretare le condizioni della pista.

Podio dopo cinque gare, ma resta il rimpianto

La Ferrari torna così sul podio dopo cinque gare di digiuno, con Hamilton terzo e Leclerc quarto. Un risultato prezioso soprattutto per il modo in cui è arrivato: dalle ultime posizioni fino alle prime cinque, dopo aver perso quasi un minuto nei primi giri.

Ma proprio la forza della rimonta rende ancora più grande il rimpianto. Il ritmo delle Ferrari era sufficiente per sognare qualcosa di più, forse anche la vittoria, se la partenza fosse stata gestita diversamente.

Dopo settimane complicate, il Cavallino ha comunque dato un segnale. La macchina c’è, i piloti hanno reagito e il podio è tornato. Ora resta da capire se questa rimonta rappresenterà davvero una svolta o soltanto l’ennesima occasione sfumata.