Andrea Kimi Antonelli vede avvicinarsi sempre di più un obiettivo che, soltanto all’inizio della stagione, sembrava quasi impossibile da pronosticare: diventare campione del mondo a 20 anni, alla sua seconda annata in Formula 1. Il secondo posto ottenuto a Sepang dal pilota italiano della Mercedes, unito al ritiro di George Russell nelle battute finali del GP a causa di un problema alla power unit, ha consentito a Kimi di aumentare a 84 punti il vantaggio sul compagno di squadra.
Con sette gare ancora da disputare e una Sprint, in programma sabato prossimo a Singapore, il talento bolognese può iniziare a intravedere concretamente quel titolo iridato che all’Italia manca addirittura da 73 anni. Resta però da capire quando potrebbe arrivare la certezza matematica. Con 182 punti ancora in palio, infatti, ogni previsione deve necessariamente essere presa con cautela, ma è possibile delineare gli scenari più plausibili per la conquista del titolo.
La conferma ufficiale del CEO della F1 Stefano Domenicali sulla regolare disputa dei Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi rende impossibile chiudere i giochi già nel prossimo appuntamento di Marina Bay. Il primo match point, seppur piuttosto difficile, potrebbe presentarsi ad Austin (23-25 ottobre). Per riuscirci, Antonelli avrebbe però bisogno di un altro zero di Russell, oppure di una sua gara fuori dalla top 7, oltre a una vittoria nel GP e nella Sprint di Singapore e almeno un 6° posto in Texas.
Molto più credibile appare invece l’ipotesi di un titolo conquistato tra il Gran Premio di Città del Messico (30 ottobre-1 novembre) e quello del Brasile (6-8 novembre). In questo caso, all’italiano sarebbe sufficiente conservare l’attuale vantaggio oppure lasciarne per strada appena 9 lunghezze per diventare campione del mondo con tre Gran Premi ancora da disputare.
Esiste inoltre una combinazione matematica già definita: se Russell vincesse tutte le ultime sette gare lunghe più la Sprint di Marina Bay, ad Antonelli sarebbero sufficienti un secondo posto nel GP e nella Sprint di Singapore, un terzo posto ad Austin e cinque quarti posti per assicurarsi il titolo.
Il destino, dunque, è nelle mani di Kimi Antonelli. Il pilota Mercedes può gestire il vantaggio accumulato e affrontare gli ultimi appuntamenti con l’obiettivo di completare una stagione già memorabile, trasformandola nelle prossime settimane in una vera e propria annata leggendaria.