Rischio esonero

Turchia, Montella sempre più in bilico: se perde può saltare

La sconfitta contro il Belgio ha aggravato la situazione: la federazione ora deve decidere se continuare a puntare su di lui.

Turchia, Montella sempre più in bilico: se perde può saltare

La panchina di Vincenzo Montella torna a tremare. La Turchia ha iniziato la nuova Nations League nel peggiore dei modi, incassando sconfitte pesanti contro Francia, Italia e Belgio, e l’ultimo ciclo negativo ha fatto definitivamente esplodere la contestazione. Il Ct italiano, già sotto pressione dopo il deludente Mondiale, è finito al centro della rabbia dei tifosi.

Il momento più difficile è arrivato proprio contro l’Italia. Sul risultato di 0-3 già durante il primo tempo, dagli spalti di Bursa sono partiti cori e proteste durissime contro Montella.

I tifosi hanno chiesto apertamente l’esonero dell’allenatore italiano, rivolgendosi anche al presidente della federazione İbrahim Hacıosmanoğlu. Una contestazione talmente accesa da spingere il numero uno federale ad abbandonare anzitempo la propria posizione in tribuna.

Un’immagine significativa del clima che si è creato attorno alla Nazionale turca, con la squadra incapace di reagire e il rapporto tra Montella e una parte consistente del pubblico ormai ai minimi termini.

La sconfitta con il Belgio peggiora tutto

Se il ko contro gli Azzurri aveva fatto scattare l’allarme, la partita successiva ha ulteriormente complicato la posizione del Ct.

In Belgio, la Turchia è stata infatti battuta per 3-0, incassando un’altra sconfitta senza riuscire a dare segnali di reazione. Al termine dell’incontro, la contestazione è proseguita e i tifosi hanno invitato nuovamente Montella a rassegnare le dimissioni.

Dopo tre giornate, dunque, il bilancio è pesantissimo e rischia di mettere in discussione la decisione della federazione di confermare l’allenatore italiano.

Il Mondiale resta una ferita aperta

Alla base del malcontento c’è però una delusione che arriva da più lontano. Montella aveva già dovuto fare i conti con le critiche dopo il Mondiale, chiuso molto prima delle aspettative.

La Turchia era stata inserita in un girone considerato alla portata, ma aveva iniziato il torneo nel modo peggiore, perdendo le prime due partite contro Australia e Paraguay e senza riuscire nemmeno a segnare.

Un rendimento ancora più difficile da spiegare considerando il talento a disposizione del commissario tecnico. In campo c’erano infatti giocatori come Arda Güler e Kenan Yıldız, oltre a Hakan Çalhanoğlu in mezzo al campo, ma la squadra non era riuscita a trasformare la qualità individuale in risultati.

A evitare un bilancio ancora più pesante era arrivata la vittoria nell’ultima giornata del Mondiale. Il 3-2 contro gli Stati Uniti, già qualificati, aveva permesso alla Turchia almeno di chiudere il torneo con un successo.

Quel risultato aveva contribuito a salvare momentaneamente la posizione di Montella, confermato successivamente dalla federazione.

Ora, però, la situazione è cambiata rapidamente. Le sconfitte contro Francia, Italia e Belgio hanno riacceso tutte le discussioni e la pazienza dei tifosi sembra essere arrivata al limite.

La federazione turca deve quindi prendere una decisione delicata. Confermare Montella significherebbe continuare a puntare su un progetto già fortemente contestato; cambiare guida, invece, vorrebbe dire aprire una nuova fase proprio nel momento più complicato. Per il Ct italiano, la prossima partita potrebbe diventare decisiva.