Ritorno atteso

Allegri aspetta McTominay

Lo scozzese è fondamentale per il gioco del Napoli, martedì l’esame per l’idoneità dopo l'intervento per risolvere i problemi cardiaci

Allegri aspetta McTominay

Il Napoli aspetta McTominay e conta i giorni che lo separano dal suo rientro. In due stagioni e 82 presenze, lo scozzese è riuscito a lasciare un segno persino più profondo rispetto alle 8 annate trascorse al Manchester United. I 22 gol realizzati non sono certo un dettaglio trascurabile, soprattutto considerando che in Premier si era fermato a quota 19. E nei 30 milioni investiti da De Laurentiis su indicazione di Manna non era stata prevista una particolare vocazione da bomber: McTominay era stato acquistato per dare equilibrio, forza e sostanza al centrocampo.

Allegri avrebbe voluto inserirlo nel suo progetto, magari riportando in vita quel centrocampo modello Fab Four che sembrava poter diventare uno dei tratti distintivi della squadra. Finora, però, ha potuto disporre di McTominay soltanto per 146’, distribuiti tra la gara completa contro il Genoa e poco più di metà della sfida con il Como. Poi è arrivata la diagnosi, «procedura d’ablazione», necessaria per risolvere una lieve aritmia cardiaca benigna. Un problema che ha costretto il Napoli a fare a meno del suo centrocampista nelle partite contro Arsenal, Inter, Bologna e Fiorentina.

McTominay è il giocatore capace di segnare 12 reti nella sua prima Serie A e di raggiungere quota 14 gol nella seconda stagione con la maglia azzurra. Da quando è arrivato in Italia ha sempre raggiunto la doppia cifra e, come ulteriore conferma del suo peso nella squadra, ha messo a referto anche 10 assist. Prima è arrivato il riconoscimento come Mvp, poi lo stop improvviso che ha interrotto il suo momento migliore.

Ora, però, il quadro sembra più rassicurante. L’8 settembre, giorno dell’intervento in Inghilterra, è ormai alle spalle e a Castel Volturno cresce la fiducia in vista del 6 ottobre, quando sarà valutata la possibilità di ottenere l’idoneità. Nel frattempo McTominay ha iniziato a lavorare individualmente e sta recuperando gradualmente la condizione, con l’obiettivo di cancellare il tempo perso.

I numeri spiegano bene quanto possa cambiare il Napoli con lui in campo, ma in questo momento la priorità resta la salute. In una settimana segnata dalle assenze dei giocatori impegnati con le Nazionali, la sola presenza dello scozzese a Castel Volturno ha restituito entusiasmo e un pizzico di ottimismo. Frosinone è vicino e il sogno di averlo almeno in panchina resta vivo. Altrimenti, come stabilirà la medicina, si potrà attendere ancora: magari il Villarreal in Champions o la trasferta di Venezia.