Tutti pazzi per Alessandro Romano. Il brillante avvio di stagione del centrocampista classe 2006 ha attirato l’attenzione di quasi tutte le big di Serie A. Tra queste c’è anche l’Inter, che nelle ultime settimane ha iniziato a seguirlo con particolare interesse. I nerazzurri sono rimasti colpiti dalle qualità del giovane, tanto da immaginarlo al centro della mediana di Chivu, nel ruolo che oggi sarebbe occupato da Hakan Calhanoglu.
Il contratto del turco scadrà tra un anno e, nonostante la sua indiscussa centralità nel progetto nerazzurro, i discorsi per il rinnovo procedono lentamente. I dubbi della dirigenza non riguardano il rendimento tecnico, fuori discussione, ma soprattutto l’aspetto fisico e anagrafico. Nell’ultima stagione Calhanoglu ha dovuto fare i conti con sei infortuni muscolari e anche quest’anno è già arrivato il primo stop. Un eventuale prolungamento di una o due stagioni alle attuali cifre rappresenterebbe quindi una valutazione importante per il club. In assenza di un’apertura a una significativa riduzione dell’ingaggio, le strade potrebbero separarsi al termine della stagione.
In questo scenario prende quota la candidatura di Romano. Il classe 2006 possiede fisico, qualità e geometrie che potrebbero consentirgli di raccogliere una pesante eredità. Il Cagliari ha creduto fortemente in lui durante l’estate, investendo 6,5 milioni di euro per acquistarlo dalla Roma. Una cifra significativa per un giocatore che aveva collezionato appena una manciata di minuti in Serie A.
Il suo impatto ha però confermato rapidamente la bontà dell’investimento: oggi Romano avrebbe una valutazione di almeno 20 milioni. Le sue prestazioni hanno attirato anche l’attenzione di Roberto Mancini, che si è mosso personalmente per convincerlo a scegliere la Nazionale italiana. Nato a Winterthur, in Svizzera, da genitori italiani, Romano ha svolto tutta la trafila delle giovanili con gli elvetici prima di optare per l’Italia.
A fine stagione potrebbe dunque aprirsi una vera asta, con l’Inter intenzionata a muoversi in anticipo per garantirsi una posizione privilegiata nella corsa a uno dei giovani talenti più interessanti del panorama internazionale.