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La Ferrari conferma Vasseur, ma ora servono i risultati

L’autocandidatura di Horner ha riacceso il dibattito sul futuro, ma a Maranello chiedono concentrazione per il finale di stagione

La Ferrari conferma Vasseur, ma ora servono i risultati

In casa Ferrari hanno deciso che era arrivato il momento di parlare. Dopo giorni di indiscrezioni sul futuro di Fred Vasseur, la Rossa ha scelto di uscire allo scoperto e mettere un punto, almeno per ora, alle voci che hanno accompagnato la squadra dopo il Gran Premio di Baku. Il nome di Christian Horner, ex numero uno della Red Bull, aveva alimentato il dibattito con la sua pubblica apertura nei confronti di un possibile futuro in Ferrari. La risposta del Cavallino è arrivata alla vigilia della trasferta di Sepang, con una conferma netta della fiducia nei confronti del team principal.

La Ferrari conferma Vasseur

«La posizione della Ferrari è chiara e non è cambiata. Ferrari ha fatto una scelta: la fiducia nei confronti di Fred Vasseur c’era e continua ad esserci». È il messaggio arrivato dal team, accompagnato dalla richiesta di mantenere unità e coesione e di concentrare tutte le energie sulle gare che restano da disputare.

Una presa di posizione arrivata dopo una settimana nella quale il futuro della gestione della squadra era diventato uno degli argomenti principali del paddock. La Ferrari ha scelto una formula insolita, organizzando un incontro online con i media a 48 ore dall’inizio dell’attività in pista in Malesia, invece di affidarsi al tradizionale comunicato ufficiale.

L’obiettivo è evidente: evitare che la questione Vasseur diventi nuovamente il tema dominante del fine settimana, come già accaduto a Baku.

Horner resta fuori dai giochi

Le parole di Christian Horner al Times avevano acceso la miccia. L’ex team principal Red Bull aveva parlato della Ferrari come di una realtà particolarmente prestigiosa, alimentando inevitabilmente le speculazioni su un possibile futuro a Maranello.

Il Cavallino ha però scelto di separare le dichiarazioni esterne dalla propria linea interna. «Vogliamo che il team torni a lavorare con serenità», è stato ribadito, sottolineando come l’enorme attenzione internazionale che circonda la Ferrari sia anche una conseguenza della sua forza e del suo peso nel mondo dello sport.

Non sono arrivate, in questa occasione, dichiarazioni dirette del presidente John Elkann o dell’amministratore delegato Benedetto Vigna. La squadra ha però fatto sapere che la presidenza è allineata lungo la catena di lavoro del team e quindi anche sulla conferma della fiducia a Vasseur.

Il problema sono anche i risultati

Il caso, però, non nasce soltanto dalle parole di Horner. Le dichiarazioni dell’ex Red Bull hanno trovato terreno fertile in una fase della stagione nella quale la Ferrari sta faticando a ottenere risultati.

La rossa non sale sul podio dal Gran Premio di Spa, disputato lo scorso luglio, mentre la Mercedes ha progressivamente preso il largo nella lotta al vertice. Il campionato, dopo le aspettative alimentate dai due successi conquistati dalla Ferrari nella prima parte dell’anno, ha preso una direzione molto diversa.

È proprio questo il contesto che ha reso particolarmente rumorosa l’autocandidatura di Horner. In un momento di risultati positivi, probabilmente, la sua uscita avrebbe avuto un peso mediatico differente. A Baku, invece, le prestazioni della Ferrari e alcune dichiarazioni contrastanti tra i piloti hanno contribuito ad alimentare ulteriormente il dibattito.

Il futuro si deciderà in pista

La fiducia ribadita dalla Ferrari non chiude comunque ogni discussione sul futuro. Il progetto avviato da Vasseur nel 2023 aveva come obiettivo dichiarato quello di riportare la squadra a competere per il titolo con l’arrivo del nuovo ciclo regolamentare. I risultati della seconda parte della stagione rappresenteranno quindi un passaggio importante per valutare il percorso intrapreso.

Il primo obiettivo concreto è difendere il secondo posto nel Mondiale Costruttori, oggi minacciato da una McLaren sempre più vicina. Parallelamente, la Ferrari dovrà ritrovare equilibrio anche sul fronte interno, con particolare attenzione alle parole e agli umori di Lewis Hamilton, apparso meno positivo rispetto all’inizio del campionato.

Intorno a Maranello continuano intanto a circolare diversi nomi come possibili alternative per il ruolo di team principal. Anche sul fronte societario, secondo le indiscrezioni riportate, Vigna avrebbe perso parte della fiducia nella gestione attuale, pur non vedendo necessariamente in Horner la soluzione.

Sepang per ritrovare la Ferrari

Per questo la trasferta di Sepang assume un significato che va oltre la classifica. La Ferrari ha scelto di parlare per difendere il proprio progetto e chiedere al gruppo di restare compatto. Ma la risposta più importante arriverà dalla pista.

La fiducia nei confronti di Vasseur è stata ribadita a parole. Ora toccherà alla squadra trasformarla in risultati, riportando insieme prestazioni, serenità e spirito competitivo. Perché il futuro della Ferrari, al di là delle indiscrezioni e dei possibili candidati, passerà soprattutto da ciò che accadrà nei prossimi appuntamenti.