Il Manchester City è stato riconosciuto colpevole di quasi tutte le oltre 100 accuse di irregolarità finanziarie, come confermato dalla Premier League, in quello che rappresenta uno dei casi più controversi nella storia recente del calcio inglese. Il club, tra i più vincenti d’Inghilterra negli ultimi 15 anni, rischia ora pesanti sanzioni, che potrebbero arrivare fino a una consistente penalizzazione in classifica o, nel caso più estremo, all’espulsione dalla Premier League.
Il verdetto di una commissione indipendente “illustra nel dettaglio come il club abbia sistematicamente violato le regole della Premier League per quasi un decennio“, ha dichiarato Richard Masters, amministratore delegato della Premier League. Il procedimento, avviato dalla lega oltre tre anni fa, era nato nel 2018 dopo la diffusione di e-mail e documenti interni del club.
Il Manchester City era accusato di numerose violazioni commesse tra il 2009 e il 2018, un periodo nel quale la società, a lungo rimasta all’ombra del Manchester United, si è trasformata in una delle principali potenze del calcio mondiale, conquistando numerosi titoli nazionali e la Champions League.
Tra le contestazioni figurano la mancata comunicazione di informazioni finanziarie accurate, la presentazione di cifre considerate gonfiate relative ad alcuni accordi di sponsorizzazione con soggetti di Abu Dhabi e l’occultamento di pagamenti aggiuntivi legati agli stipendi di allenatori e calciatori. A queste si aggiungono presunte violazioni delle norme finanziarie della Premier League e della Uefa, introdotte per garantire la sostenibilità economica dei club.
La Premier League ha inoltre contestato al City una serie di comportamenti legati alla mancata collaborazione con l’indagine condotta dalla lega tra il 2018 e il 2023.
“Una commissione indipendente ha riconosciuto il Manchester City colpevole di tutte le accuse relative a gravi violazioni delle norme finanziarie della Premier League nell’arco di nove stagioni“, ha dichiarato la lega, “nonché della maggior parte delle accuse riguardanti la mancata collaborazione con l’indagine condotta dalla lega stessa“.
In merito agli accordi commerciali, la Premier League ha sostenuto: “Il Manchester City ha predisposto contratti (che travisavano il reale accordo tra le parti) con diversi partner commerciali, oltre ad avvalersi di accordi stipulati con altri soggetti, al fine di gonfiare artificialmente i ricavi del club e ridurne i costi“. “Il club“, ha aggiunto la Lega, “ha presentato bilanci non veritieri e ha occultato la reale situazione finanziaria ai revisori dei conti e agli organi di controllo del calcio“.
La vicenda potrebbe avere conseguenze rilevanti anche sul piano sportivo e legale, con possibili iniziative da parte dei club rivali. Resta inoltre da capire quale sarà il futuro dei principali giocatori del City e quello della proprietà guidata dallo sceicco Mansour, che aveva acquistato il club nel 2008.
Il Manchester City ha respinto le contestazioni. In un comunicato ufficiale, il club si è detto “al contempo deluso e sorpreso dal parere della Commissione della Premier League pubblicato oggi”.
La società “respinge le accuse mosse dalla Premier League e dispone di un ampio corpus di prove inconfutabili a sostegno della propria posizione in merito alla vicenda“. Il City ha quindi annunciato che “agirà pertanto con determinazione e, ove necessario, in modo proattivo in tutte le sedi normative e legali competenti“.
“Il procedimento della Premier League è ancora in corso e presenta aspetti significativi non ancora definiti. Il Manchester City FC intende ora avvalersi delle possibilità di ricorso a sua disposizione, ritenendo che il parere contenga evidenti errori sostanziali – di diritto, di principio e di fatto – e che sia privo di fondamento giuridico“, si legge nella nota del club.