“In queste trattative la cosa essenziale è avere un piano. Il nostro piano era comunque quello di decidere a fine mercato, indipendentemente dal Galatasaray o da un’altra squadra: tutte le parti in causa erano a conoscenza di questa volontà. Per cui noi, fin dall’inizio, avevamo detto che la nostra decisione sarebbe arrivata a fine mercato per una serie di ragioni, anche di opportunità. Capite bene perché, negli ultimi giorni di mercato succede di tutto”.
Così Antonio Leo, avvocato di Rafa Leao, ha ricostruito i passaggi che hanno accompagnato la decisione del portoghese di lasciare il Milan, intervenendo durante il Workshop organizzato da Sportitalia.
Il legale ha spiegato come la strategia fosse stata definita fin dall’inizio, con l’obiettivo di attendere la conclusione della sessione estiva prima di prendere una decisione definitiva. Una scelta ponderata, che non dipendeva esclusivamente dall’interesse del Galatasaray, ma dalla volontà di valutare tutte le opportunità disponibili sul mercato.
Secondo quanto riferito da Leo, infatti, tutte le parti coinvolte erano state informate della tempistica scelta per decidere il futuro dell’attaccante. L’idea era quella di arrivare agli ultimi giorni della finestra di trasferimenti con un quadro più chiaro della situazione e delle possibili destinazioni.
Il riferimento agli ultimi giorni di mercato sottolinea proprio la particolare dinamica di questa fase, nella quale possono emergere improvvisamente nuove possibilità e cambiare rapidamente gli scenari. Per questo motivo, l’entourage del giocatore aveva preferito non anticipare la decisione e mantenere aperte le diverse opzioni fino alla chiusura delle trattative.
Le parole di Antonio Leo offrono dunque una ricostruzione della strategia seguita per gestire il futuro di Leao, evidenziando come la scelta finale sia arrivata al termine di un percorso programmato e non come conseguenza di un’unica trattativa.