“Ci tenevo, era da tanto che non segnavo in Nazionale, soprattutto a dare una risposta sul campo dopo il brutto esordio dell’altra sera. Stasera abbiamo fatto le cose per bene, abbiamo fatto divertire i nostri tifosi e siamo contenti“. Così Davide Frattesi, intervistato da Rai1, ha commentato la vittoria degli Azzurri contro la Turchia in Nations League, sottolineando l’importanza della reazione dopo la prestazione negativa dell’esordio.
Il centrocampista ha poi spiegato cosa sia cambiato nella squadra e quale sia stato lo stimolo che ha permesso all’Italia di ritrovare entusiasmo e fiducia. “Cosa è scattato? Rischiavamo di perdere l’entusiasmo che si era creato in questa gestione, con un’altra sconfitta diventava complicato poi andare in Francia, si tiene il morale alto e l’entusiasmo sta tornando“, ha proseguito Frattesi.
Il giocatore ha quindi affrontato anche il tema del suo ruolo e dell’immagine che si è costruita nel corso della carriera. “Ho l’etichetta del giocatore che si sa solo inserire, ma non è così. La verità è che se un calciatore è in fiducia riesce a dare il 100%. Se uno gioca a intermittenza e non gli dai fiducia può fare solo ciò che sa fare meglio“.
Frattesi ha riconosciuto che l’inserimento in area rappresenta una delle sue principali caratteristiche, ma ha ribadito di voler dimostrare di poter offrire anche altre soluzioni alla squadra. “L’inserimento è ciò che mi riesce meglio, ma so fare anche altro. Voglio togliermi l’etichetta al più presto, perché non credo mi rispecchi“.
Infine, il centrocampista ha evidenziato l’importanza del nuovo corso azzurro e del lavoro del commissario tecnico: “Gattuso è stato fondamentale“, ha concluso Frattesi, al termine di una serata che ha restituito fiducia e morale alla Nazionale.