Juventus

Juventus a lezione da Spalletti: focus su Kolo Muani

La sosta offre al tecnico bianconero un periodo di lavoro prezioso alla Continassa: il francese è chiamato a migliorare il proprio rendimento

Juventus a lezione da Spalletti: focus su Kolo Muani

La pausa per le nazionali diventa una finestra di lavoro per Spalletti. Alla Continassa sono finiti i giorni di vacanza e la Juventus torna ad allenarsi con un obiettivo preciso: utilizzare al massimo i pochi giorni a disposizione per assimilare meglio idee, principi e soluzioni del nuovo allenatore. Cinque giornate di lavoro intenso, prima dell’amichevole di venerdì contro la Cremonese, in programma alle 12.30.

Il gruppo sarà inevitabilmente ridotto dalle convocazioni internazionali e dagli infortuni, con diversi ragazzi della Next Gen chiamati a completare le sedute. Ma proprio la situazione numerica permetterà a Spalletti di concentrarsi su un lavoro quasi individuale con alcuni giocatori.

Kolo Muani, doppia lezione

Uno dei giocatori che può sfruttare maggiormente questa sosta è Randal Kolo Muani. L’attaccante francese ha attraversato un avvio di stagione complicato, tra prestazioni non sempre convincenti e qualche critica, prima di reagire con due partite positive che hanno restituito fiducia al centravanti.

Spalletti vuole però renderlo più efficace e ha in mente un lavoro su due fronti. Il primo riguarda il ruolo di centravanti. Kolo Muani dovrà imparare a gestire meglio le situazioni nelle quali gli avversari chiudono gli spazi e concedono pochissimo negli ultimi metri. Movimenti, tempi di attacco della profondità e capacità di trovare soluzioni anche quando non c’è spazio per correre saranno aspetti centrali del lavoro.

Il secondo riguarda invece la possibilità di utilizzarlo in una posizione più esterna, dove il francese ha già dimostrato di poter esprimere parte delle proprie qualità. L’obiettivo è renderlo efficace sia quando deve attaccare da solo sia quando può dialogare con un altro attaccante.

Resta poi un altro aspetto da migliorare: la condizione atletica, che finora non è sembrata ancora al massimo.

McKennie, il tuttofare

Se Kolo Muani ha ancora diversi compiti da completare, Weston McKennie è invece uno degli uomini più duttili a disposizione di Spalletti. Lo statunitense può essere utilizzato in più zone del campo e proprio questa capacità di adattarsi lo rende prezioso nel progetto del tecnico.

Anche per lui, però, la sosta può diventare un’occasione per lavorare sulla condizione. Contro NEC Nijmegen e Atalanta, infatti, McKennie ha accusato qualche difficoltà dopo l’ora di gioco.

Nel frattempo continuerà a rappresentare un esempio per i più giovani, soprattutto per la capacità di rendersi utile praticamente ovunque venga schierato.

La difesa a tre sotto la lente

È soprattutto il reparto arretrato a offrire a Spalletti la possibilità di lavorare con maggiore continuità. Gleison Bremer, Lloyd Kelly, Federico Gatti e Daniele Rugani saranno tra i protagonisti delle sedute alla Continassa, con l’obiettivo di perfezionare i meccanismi della difesa a tre.

A completare il reparto ci saranno poi Pierre Kalulu e Jhon Lucumí, mentre Bremer resta il punto di riferimento della linea. Il brasiliano dovrà guidare i compagni come fatto abitualmente, mentre Gatti potrà lavorare anche sulla possibilità di interpretare il ruolo di centrale.

Per Kelly, invece, questa può essere un’occasione importante per recuperare terreno e conquistare maggiore spazio in vista della ripresa della Serie A.

Spalletti prepara più soluzioni

Il calendario che attende la Juventus sarà fitto e impegnativo. Per questo Spalletti vuole avere una squadra capace di cambiare pelle anche in funzione dell’avversario e del momento della partita.

La possibilità di alternare sistemi e interpreti richiede però meccanismi assimilati alla perfezione. Da qui l’importanza di questi giorni alla Continassa: ripetere, correggere e consolidare per evitare di arrivare al ciclo di partite con un reparto costretto a giocare sempre nelle stesse condizioni.

Anche perché gli infortuni continueranno a imporre rotazioni e gestione delle energie.

Cambiaso vuole riprendersi la fascia

Un’attenzione particolare sarà riservata anche ai giovani, tra cui Augusto Owusu, ma soprattutto ad Andrea Cambiaso. Il primo obiettivo dell’esterno è lasciarsi definitivamente alle spalle il problema alla caviglia e ritrovare una condizione fisica completa.

Poi potrà tornare a lavorare per riprendersi il posto sulla fascia sinistra, una posizione nella quale vuole tornare protagonista.

Per Spalletti, insomma, questa sosta non è soltanto una pausa. È una sorta di laboratorio. Cinque giorni per correggere dettagli, provare soluzioni e costruire una Juventus sempre più fedele alle idee del suo nuovo allenatore.