Wembley si prepara a una notte che va oltre i confini della Nations League. Inghilterra e Spagna si affrontano alle 20.45 in una sfida che mette di fronte i campioni del mondo e una nazionale determinata a colmare il divario con la squadra che negli ultimi anni ha conquistato il vertice del calcio internazionale. In campo ci saranno nove candidati al Pallone d’Oro, tra cui Kane, Yamal e Rodri, tre dei nomi più attesi della serata.
Per l’Inghilterra di Thomas Tuchel l’appuntamento rappresenta un test importante. Il terzo posto ottenuto al Mondiale aveva alimentato l’idea di una possibile continuità, ma il commissario tecnico si ritrova oggi con appena 15 dei 26 giocatori presenti negli Stati Uniti. Il punto di riferimento resta Harry Kane, autore di 85 gol in 121 presenze con i Tre Leoni e reduce da un ottimo avvio di stagione con il Bayern Monaco, con sei reti in sette partite.
L’attaccante inglese punta anche alla massima soddisfazione individuale. «Sarebbe fantastico vincerlo e ne sarei orgoglioso, ma è qualcosa che non spetta a me decidere, che è dipendente dalle opinioni di altri – ha detto il capitano inglese – Ho detto spesso che per me quello passato è stato il mio anno migliore, sia come rendimento personale che a livello di trofei vinti». Sul campo, Kane ritroverà anche Jude Bellingham, nominato dalla federazione giocatore inglese dell’anno, con cui il capitano ha costruito un’intesa importante.
Tuchel, però, è consapevole che per raggiungere il livello della Spagna serve ancora un passo. Il calendario offre proprio l’occasione per misurare la crescita della squadra: «Non capita tutti i giorni di affrontare in rapida successione Argentina, Francia e i campioni del Mondo come stiamo facendo noi – ha ricordato Tuchel – Sono partite che ti servono enormemente, che devi usare per capire quanto vali e come puoi migliorare».
Dall’altra parte c’è una Spagna che arriva a Londra con un biglietto da visita ancora più pesante. La squadra di Luis De La Fuente è campione del mondo e d’Europa in carica e presenta proprio a Wembley la maglia con la seconda stella. Il commissario tecnico non poteva immaginare un palcoscenico più prestigioso per aprire questa nuova fase: «Non potrebbe esserci scenario migliore – ha detto il ct – Un impianto come Wembley, una rivale come l’Inghilterra: sono sicuro che anche l’ambiente sarà all’altezza».
La Spagna porta inoltre in dote una striscia di 38 partite senza sconfitte nei tempi regolamentari, record per una nazionale, iniziata prima del trionfo nella finale mondiale contro l’Argentina. Un percorso che ha contribuito a trasformare la formazione di De La Fuente in uno dei principali riferimenti del calcio internazionale.
A Wembley, inevitabilmente, gli occhi saranno puntati anche su Lamine Yamal e Rodri, entrambi tra i candidati al Pallone d’Oro. «Pensate che non voglia vincerlo? – ha detto a Wembley -. Non dipende da quello che dico, ma da quello che faccio in campo. Però questo è uno sport collettivo e nessuno può essere forte senza i suoi compagni. Non dipende da me, e per questo non lo rivendico».
Una sfida di questo livello potrebbe quindi diventare il primo vero termometro della nuova stagione internazionale. Tuchel e De La Fuente non amano questa lunga sosta, ma difficilmente avrebbero potuto chiedere un banco di prova più significativo: Wembley mette di fronte ambizioni, campioni e due idee di calcio chiamate a confrontarsi sullo stesso palcoscenico.