Strahinja Pavlovic è il guerriero, l’insostituibile del Milan. Anche per Amorim, come già accaduto con i suoi predecessori, il difensore serbo è diventato in poco tempo un punto fermo della retroguardia rossonera. L’ex allenatore del Manchester United lo ha infatti schierato titolare in tutte le partite disputate finora: cinque in campionato e una in Europa League.
La sua importanza non si limita alla fase difensiva. Pavlovic ha dimostrato di sapersi rendere pericoloso anche in fase offensiva, come testimoniano i cinque gol realizzati nella passata stagione. In questa annata manca ancora il primo centro personale, ma il difensore si è già reso protagonista fornendo un assist perfetto a Pulisic, che ha potuto così sbloccarsi nella sfida contro il Lecce.
Una giocata preziosa, arrivata in una partita altrettanto importante per il Milan. Il successo contro i salentini ha infatti interrotto una striscia di tre gare senza vittorie e restituito entusiasmo alla squadra, accompagnata dagli applausi dei tifosi. Al termine dell’incontro, Pavlovic ha poi partecipato al coro sotto la curva Sud, dimostrando di conoscere alla perfezione anche il repertorio della tifoseria rossonera, proprio come aveva raccontato ai nostri microfoni.
Il rendimento e la centralità del serbo hanno convinto Gerry Cardinale a muoversi per blindarlo il prima possibile. Per Strahinja è pronto un prolungamento di altri tre anni rispetto all’attuale contratto, in scadenza nel 2028. Previsto anche un importante adeguamento dell’ingaggio, che passerebbe dagli attuali 1,7 milioni ai 3,4 milioni di euro netti a stagione.
Un segnale chiaro della fiducia riposta nel difensore. Al momento, insomma, non sembra proprio poter esistere un Milan senza Pavlovic.