Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli e Roberto Mancini sta definendo le ultime scelte per il ritorno sulla panchina dell’Italia. Contro il Belgio l’obiettivo è chiaro: iniziare la seconda era azzurra con una vittoria e riportare entusiasmo intorno alla Nazionale. Il ct sa che nelle prossime settimane dovrà gestire quattro partite in undici giorni, ma il pensiero è rivolto esclusivamente alla sfida con la squadra di Van Bommel. La formazione dell’Olimpico, dunque, non sarà costruita pensando già alla successiva trasferta in Turchia.
Scalvini recupera e rassicura Mancini
La prima buona notizia arriva dall’infermeria. Giorgio Scalvini aveva saltato precauzionalmente l’allenamento di martedì pomeriggio a causa di un problema alla caviglia, ma ieri è tornato regolarmente in gruppo, completando l’intera seduta con i compagni.
L’allarme è quindi rientrato e il difensore dell’Atalanta sarà a disposizione per la gara di domani sera all’Olimpico, dove sono già stati venduti oltre 32.000 biglietti.
Coppola davanti a tutti per sostituire Bastoni
Il recupero di Scalvini, almeno per il momento, non modifica le gerarchie della difesa. Nelle prove di ieri Mancini ha riproposto il quartetto già visto martedì davanti a Donnarumma, con Di Lorenzo a destra, Mancini e Coppola al centro e Calafiori sulla fascia sinistra.
L’unico ballottaggio riguarda la corsia destra, dove Kayode spera ancora di superare Di Lorenzo, ma il capitano del Napoli parte avanti.
Al centro, invece, Diego Coppola è il candidato principale per sostituire lo squalificato Bastoni. Mancini lo aveva osservato dal vivo a Parigi nella sfida contro il Lione e il difensore, dopo aver conquistato il posto da titolare nel suo nuovo club a febbraio, non lo ha più perso.
Calafiori tornerà invece nel ruolo di terzino sinistro, quello che occupa abitualmente all’Arsenal. Non è comunque esclusa una soluzione alternativa: Ahanor potrebbe essere utilizzato a sinistra, con Calafiori spostato al centro e Coppola inizialmente in panchina.
Romano, Barella e Tonali: il centrocampo prende forma
Le indicazioni più nette arrivano dal centrocampo. Il terzetto maggiormente provato è quello formato dall’esordiente Romano in cabina di regia, Barella mezzala destra e Tonali sul centro-sinistra.
Davide Frattesi, reduce da un ottimo momento di forma con la Lazio, dovrebbe invece partire dalla panchina. Una scelta che potrebbe essere legata anche alla gestione delle energie: il centrocampista potrebbe trovare spazio dal primo minuto in Turchia, sfruttando la sua capacità di inserirsi negli spazi in una partita che si preannuncia particolarmente intensa.
Lo stesso Frattesi ha sottolineato l’importanza di inserire rapidamente i giovani nel nuovo gruppo: «Dobbiamo entrare in sintonia con loro perché ci possono dare una mano». E su Romano ha aggiunto un paragone significativo: «Per certe movenze e per quel mancino secondo me assomiglia a Matic».
L’ex interista ha poi accolto positivamente il ritorno di Mancini, condividendo la necessità di concentrarsi esclusivamente sulla prima partita: «Dobbiamo pensare alla prima partita e non a quelle successive».
Pio Esposito favorito, Kean prova a insidiarlo
Il vero rebus resta davanti. Pio Esposito conserva il vantaggio per il ruolo di centravanti, ma ieri Moise Keanè stato provato con insistenza. La rifinitura di questa mattina potrebbe quindi essere decisiva per sciogliere definitivamente il dubbio.
Più chiara, almeno per il momento, la situazione sulla fascia sinistra. Daniel Maldini è stato provato tra i titolari e sembra davanti a Raspadori, mentre Zoma dovrebbe iniziare dalla panchina.
Zaniolo, Cambiaghi o Vergara: ballottaggio a destra
Ancora più aperta la corsa sulla fascia destra, dove sono in tre a contendersi una maglia: Zaniolo, Cambiaghi e Vergara.
Zaniolo resta particolarmente apprezzato da Mancini, ma il poco minutaggio accumulato dopo l’infortunio accusato alla prima giornata di campionato potrebbe spingere il ct a non rischiarlo subito. In questo scenario, Cambiaghi sembra avere qualcosa in più rispetto a Vergara.
C’è infine un’altra soluzione tattica da tenere presente. Sebastiano Esposito potrebbe entrare a partita in corso e agire tra le linee, permettendo a Mancini di trasformare il sistema dal 4-3-3 al 4-2-3-1.
La difesa sembra dunque quasi definita, il centrocampo ha già le sue gerarchie. È soprattutto l’attacco a lasciare ancora qualche domanda aperta. E Mancini ha ancora una rifinitura per trovare le risposte prima del primo passo della sua nuova avventura azzurra.