Se l’Inter continua a concedere troppo e a trovarsi spesso costretta a rimontare, Marcus Thuram rappresenta almeno una delle risposte che stanno funzionando. Il francese non ha ancora recuperato la condizione migliore, lo ribadisce lui stesso, ma il suo rendimento racconta un’altra storia. In quattro presenze ha già messo lo zampino in quattro gol nerazzurri, con due reti e altrettanti assist, tutti concentrati nelle ultime tre giornate di campionato.
Un percorso in crescendo che ora lascia a Cristian Chivu un motivo in più per guardare con fiducia alla ripresa. Perché il numero 9 sta tornando protagonista proprio nel momento in cui l’Inter avrà bisogno dei suoi uomini migliori.
Una crescita partita dopo partita
L’inizio di stagione di Thuram è stato necessariamente graduale. Contro il Monza è rimasto in panchina, mentre a Cagliari è entrato soltanto negli ultimi 25 minuti. Contro il Napoli ha disputato il secondo tempo, prima di ritrovare una maglia da titolare contro Udinese e Roma.
Da lì è arrivata la progressione più evidente. Contro i giallorossi, all’Olimpico, Thuram ha servito l’assist per Lautaro Martinez, dando il via alla rimonta nerazzurra e confermando di essere sempre più coinvolto nella manovra offensiva.
Il bilancio è significativo: un gol ogni 115 minuti, un contributo a una rete dell’Inter ogni 57 minuti e mezzo e almeno due gol e due assist nel campionato in corso. Numeri che fotografano una condizione in costante crescita.
La nazionale può aspettare
La mancata convocazione con la Francia non sembra aver destabilizzato Thuram. Il nuovo commissario tecnico Zinedine Zidane ha scelto di non chiamarlo, preferendogli altre soluzioni e convocando invece Andy Diouf tra i giocatori dell’Inter.
Thuram ha incassato la decisione senza polemiche: «Sono scelte, dobbiamo rispettarle. C’è un nuovo allenatore, ha voluto vedere nuove facce. Io devo continuare a lavorare e fare quello che sto facendo all’Inter, sperando di poter ritrovare la maglia della nazionale».
La prossima occasione potrebbe arrivare a novembre, che diventa così un nuovo obiettivo personale. Nel frattempo, però, il francese potrà concentrarsi completamente sull’Inter e utilizzare le prossime settimane per completare il recupero fisico.
Chivu lo aspetta al 100%
La situazione era stata fotografata già a fine agosto, quando Thuram accusava ancora qualche strascico del problema al polpaccio che lo aveva condizionato dopo un Mondiale vissuto quasi da spettatore. Chivu aveva invitato alla calma, spiegando che il lavoro era finalizzato a riportarlo «in condizione il prima possibile».
Il percorso è proseguito senza nuovi intoppi e ora l’attaccante sembra essere sempre più vicino alla forma migliore. La sosta arriva quindi in un momento particolarmente utile.
Alla ripresa degli allenamenti, Chivu ritroverà il suo numero 9 e potrà iniziare a preparare con maggiore tranquillità il ritorno in campo a San Siro contro il Parma. Ma soprattutto ci sarà da preparare un ottobre estremamente intenso, con gli impegni di Champions League contro Bruges e Shakhtar inseriti in un calendario da sette partite in 21 giorni.
Fattore Thuram
Avere un Thuram pienamente recuperato può cambiare parecchio il volto dell’Inter. Il francese garantisce profondità, fisicità, qualità nell’attacco degli spazi e soprattutto una connessione sempre più naturale con Lautaro.
L’ultimo assist per il Toro è soltanto la conferma di un’intesa che negli ultimi anni è diventata uno dei principali riferimenti offensivi nerazzurri. Thuram, inoltre, è l’unico giocatore del campionato con almeno due gol e due assist all’attivo in questa fase della stagione.
Adesso potrà sfruttare la pausa per ricaricare le batterie e completare il recupero. L’obiettivo è tornare in campo ancora più vicino al 100% della condizione.
Per l’Inter, che dovrà risolvere il problema delle troppe rimonte concesse, avere il vero Thuram davanti può diventare una delle chiavi della ripartenza. Perché quando il francese accelera, segna, assiste e crea spazi, la squadra di Chivu cambia inevitabilmente passo. Fattore Thuram, appunto.