Il funerale di Mazzola

L’ultimo saluto a Sandro Mazzola

Nella Basilica di Sant'Ambrogio il funerale dell'ex bandiera nerazzurra. Le parole commosse di Marotta e Moratti

L’ultimo saluto a Sandro Mazzola

Nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano si sono celebrati i funerali di Sandro Mazzola, scomparso nella notte tra venerdì e sabato, in una giornata di lutto cittadino per Milano con le bandiere a mezz’asta.
Tante le personalità presenti, dall’attuale presidente Marotta all’ex presidente Moratti, dal sindaco Sala al presidente della Figc Malagò, e poi volti interisti come Zanetti, Cambiasso, Cordoba, Frey, Bergomi, Toldo, le rappresentanze di Milan (Scaroni e Massaro) e Juventus (Carnevali e Massara), il presidente del Torino Cairo e quello della Lega Serie A Simonelli, Gianfranco Bedin (campione d’Europa nel ’64) e Aristide Guarneri, campione d’Europa con l’Italia nel 1968 insieme a Mazzola e due volte vincitore della Coppa dei Campioni coi nerazzurri.
E poi centinaia di persone all’esterno della Basilica, tra striscioni, cori e la mitica formazione dell’Inter recitata in coro (“Sarti, Burgnich, Facchetti…”).
Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, in ingresso ha detto: “Mazzola è una leggenda che se ne va, un personaggio che ha generato tante emozioni. Il dovere principale è preservare la memoria e i valori che questa memoria contengono e che dobbiamo trasmettere ai nostri ragazzi, anche del nostro settore giovanile. Sandro ha impersonificato questi valori, che sono molto importanti per la vita futura dei nostri ragazzi”.
L’ex capitano dell’Inter Beppe Bergomi: “È stata una persona importante per me, ha spinto per il mio esordio con Bersellini ed è stato quello che mi ha fatto il mio primo contratto e ha seguito tutto il mio percorso. Ma quello che mi piace sempre sottolineare di Sandro è che non era mai stata una persona divisiva, nonostante fosse una leggenda dell’Inter. È stato veramente un grande campione. Sono quei campioni che non rappresentano una bandiera, ma sono campioni di tutti”.
Moratti ha affidato a Monsignor Faccendini un messaggio molto affettuoso: “Ciao Sandro, grazie per l’eredità che ci lasci per il ricordo del tuo stile, della determinazione e caparbietà. Grazie per i gol bellissimi che ci hanno fatto gioire. Raggiungi i campioni della Grande Inter del cui prestigio godiamo ancora adesso. Troverai la pace dopo una vita tanto intensa e noi non ti scorderemo mai. Un bacio, Massimo Moratti”.