Per una volta, la notizia riguarda soprattutto chi non partirà. La pausa internazionale vedrà infatti la Roma fare a meno di tre giocatori che avrebbero dovuto rispondere alle convocazioni delle rispettive nazionali: Wesley con il Brasile, Bryan Cristante con l’Italia e Donyell Malen con l’Olanda. Nessuno dei tre è partito, una scelta maturata per evitare di trasformare piccoli problemi fisici in stop più lunghi.
Durante questa settimana i tre giocatori seguiranno programmi personalizzati tra fisioterapia e cure specifiche. La squadra tornerà ad allenarsi oggi e lavorerà fino a venerdì, mentre dalla prossima settimana si valuterà la possibilità di reinserire progressivamente i calciatori nel gruppo. La priorità, in questo momento, è recuperare completamente senza correre rischi inutili.
Il caso che ha fatto più rumore è quello di Malen, soprattutto perché Xavi, nuovo commissario tecnico dell’Olanda, avrebbe voluto averlo a disposizione per il debutto sulla panchina della nazionale. In conferenza stampa il tecnico non ha nascosto il proprio disappunto: “È un peccato che Donyell non sia venuto, perché è in un momento di ottima forma – le parole di Xavi -. Ha dovuto rinunciare all’ultimo momento, ma il calcio è così. Secondo me Malen sta bene, non so quanto tempo gli ci vorrà per riprendersi, ma l’infortunio non è grave”.
L’attaccante aveva accusato un problema al ginocchio nella ripresa della partita contro l’Inter. Dopo aver inizialmente chiesto la sostituzione, aveva deciso di restare in campo, rassicurando anche Gasperini con un gesto della mano. Il fastidio, però, non era soltanto una sensazione passeggera. Per questo Malen ha scelto di fermarsi e sfruttare la sosta per curarsi.
La sua assenza rimanda anche il debutto tattico con la nuova Olanda. Resta infatti da capire quale posizione Xavi avrebbe riservato al romanista, soprattutto considerando che il precedente commissario tecnico Ronald Koeman lo utilizzava spesso sulla fascia, preferendo Brobbey come riferimento centrale. Il dubbio, per ora, resta aperto.
Situazione differente per Wesley, che ha riportato un risentimento muscolare alla coscia destra durante la gara contro l’Inter. Carlo Ancelotti ha scelto di sostituirlo nella lista dei convocati con Vanderson del Monaco. Il terzino brasiliano era già stato costretto a saltare il Mondiale per un infortunio, ma era nuovamente entrato nei piani della Seleçao.
Dopo i contatti tra Roma e staff tecnico e medico brasiliano è prevalsa la prudenza. Il Brasile affronterà due amichevoli contro l’Australia e, proprio perché non ci sono punti in palio, si è preferito evitare qualsiasi rischio. La scelta appare ancora più comprensibile considerando gli impegni che attendono la Roma alla ripresa: prima il Como, poi il Real Madrid. Per la squadra giallorossa avere Wesley a disposizione in quelle sfide sarà particolarmente importante.
Infine Cristante, alle prese ancora una volta con la lombalgia che lo accompagna da tempo. Anche l’Italia ha cambiato commissario tecnico, con Roberto Mancini pronto a guidare gli azzurri negli impegni di Nations League contro Belgio e Turchia. Mancini conosce bene il centrocampista, anche grazie all’esperienza condivisa culminata nella vittoria dell’Europeo.
Proprio per questo il tecnico sa quanto Cristante tenga alla maglia azzurra e interpreta la rinuncia alla convocazione come la conseguenza di un problema reale. Nessun dubbio, quindi, sulla serietà della decisione del giocatore, che potrà puntare a tornare disponibile con la prossima chiamata.
La Roma, in fondo, ha ottenuto ciò che voleva dalla sosta: proteggere tre giocatori importanti e concedere loro il tempo necessario per recuperare. Ora bisognerà vedere come risponderanno alle terapie e al lavoro individuale. L’obiettivo è semplice: tornare in campo senza acciacchi quando la stagione entrerà nuovamente nel vivo.