Momento no

Kessie, ritorno da dimenticare: la Dea aspetta

Kessie non ha ancora inciso: tre settimane di pausa per ritrovare condizione e inserirsi nei piani di Sarri.

Kessie, ritorno da dimenticare: la Dea aspetta

Il ritorno di Franck Kessie in Serie A avrebbe dovuto rappresentare una delle operazioni più interessanti degli ultimi giorni di mercato. L’Atalanta ha puntato con decisione sull’ivoriano, superando anche la concorrenza della Juventus e investendo molto sul suo ingaggio. Le prime uscite, tuttavia, non hanno restituito le risposte che Maurizio Sarri e l’ambiente bergamasco si aspettavano.

È evidente che il centrocampista non possa essere giudicato definitivamente dopo poche partite. Il ritorno nel campionato italiano richiede necessariamente un periodo di adattamento e le tre settimane di pausa possono diventare preziose per recuperare condizione e assimilare meglio le richieste del nuovo allenatore. Al momento, però, il bilancio è negativo.

Il debutto bis con la maglia della Dea è arrivato a Roma, quando Kessie è entrato al 79′ al posto di Ederson. L’Atalanta era avanti 1-0 e sembrava avere il controllo della situazione. Da quel momento, però, la partita ha preso una piega completamente diversa: i giallorossi hanno ribaltato il risultato, imponendosi per 2-1.

Le cose non sono andate meglio nelle due occasioni successive in cui l’ivoriano è partito dall’inizio. Prima è arrivata la sconfitta interna contro il Cagliari, ancora per 2-1. Poi il viaggio a Torino, concluso con un altro ko, questa volta per 2-0 contro la Juventus. Tre partite, dunque, senza una vittoria e con un rendimento individuale ancora lontano da quello che aveva spinto il club a puntare su di lui.

Il peso dell’operazione rende ancora più evidente il divario tra aspettative e rendimento. L’Atalanta ha scelto di offrire a Kessie un contratto da 4 milioni di euro a stagione pur di convincerlo a tornare a Bergamo da svincolato. Una scelta importante, maturata anche alla luce della concorrenza di Spalletti e di altri interessi sul giocatore.

Per ora, però, l’investimento non ha prodotto il ritorno sperato. E il paradosso riguarda proprio la Juventus, che sembrava aver perso la sfida di mercato per il centrocampista e che invece, almeno nelle prime settimane, ha trovato una risposta positiva affidandosi a Sarr.

Il confronto è inevitabile, anche se sarebbe prematuro trasformarlo in un verdetto definitivo. Kessie ha bisogno di tempo per recuperare completamente la condizione e inserirsi nel calcio di Sarri, che gli chiederà un lavoro diverso rispetto alle esperienze precedenti.

La sosta arriva quindi in un momento particolarmente utile per l’Atalanta e per il suo nuovo centrocampista. Al rientro serviranno segnali concreti, perché il valore dell’investimento e le aspettative costruite attorno al suo ritorno rendono difficile prolungare ancora a lungo l’attesa. La stagione è appena iniziata, ma Kessie dovrà presto dimostrare perché la Dea ha deciso di puntare così forte su di lui.