Equilibrio cercasi

Inter: che forza d’urto, ma un equilibrio difensivo da ritrovare

Nove gol incassati in cinque gare per l'Inter di Chivu, ma anche il miglior attacco: l'allenatore rumeno deve trovare il giusto equilibrio.

Inter: che forza d’urto, ma un equilibrio difensivo da ritrovare

Il paradosso dell’Inter di questo avvio di stagione è tutto racchiuso nei numeri. Da una parte ci sono i nove gol incassati nelle prime cinque giornate, un bottino che vale soltanto il dodicesimo posto tra le difese della Serie A 2026/27. Dall’altra c’è un attacco che nessuno è riuscito a fare meglio, capace di tenere i nerazzurri in testa alla classifica insieme a Roma e Lazio. Un bilancio dunque difficile da leggere con una sola chiave di interpretazione, anche perché la squadra di Chivu è ancora imbattuta.

La partita dell’Olimpico contro la Roma ha però riportato in primo piano una questione che l’allenatore non può ignorare. Il 2-2 è arrivato al termine dell’ennesima rimonta dopo una partenza da 0-2: era già accaduto contro il Napoli, con il successo per 3-2, e contro l’Udinese, in una gara terminata 5-3. La capacità di reagire è certamente un valore, ma non può diventare una costante sulla quale costruire le proprie partite.

Non sorprende quindi che, dopo il pareggio contro i giallorossi, Chivu abbia insistito sulla necessità di ritrovare “equilibrio”. Lo stesso concetto è stato ripreso anche dai giocatori, da Lautaro a Thuram fino a Pepo Martinez, tutti consapevoli che qualcosa nell’approccio dovrà essere modificato.

Eppure sarebbe riduttivo attribuire ogni gol subito a un problema collettivo. In diverse occasioni sono stati gli errori individuali a complicare la situazione e questo rappresenta almeno in parte un’attenuante per una squadra che ha cambiato diversi interpreti durante l’estate.

Il mercato, infatti, offre alcune possibili spiegazioni e anche diverse prospettive di miglioramento. Diouf ha mostrato qualità importanti quando l’Inter attacca, ma deve ancora crescere nella fase di ripiegamento. In questo senso potrebbe diventare interessante anche il contributo di Zidane. Spence, invece, non è ancora sceso in campo e il suo eventuale inserimento potrebbe garantire nuove soluzioni sulla fascia.

C’è poi Stones, alle prese con un contesto tattico differente rispetto a quello del Manchester City. Nel sistema inglese aveva maggiore libertà di occuparsi di compiti non esclusivamente legati alla marcatura, mentre in Italia dovrà adattarsi a richieste diverse e più specifiche.

Anche la porta resta un capitolo da seguire con attenzione. Josep Martinez ha mostrato qualche incertezza e alle sue spalle Provedel aspetta la propria occasione. Curtis Jones, infine, deve ancora completare il processo di inserimento nei meccanismi della squadra e conoscere fino in fondo le caratteristiche della Serie A.

Il dato dei nove gol subiti, dunque, non può essere ignorato, ma nemmeno separato dalla produzione offensiva che ha permesso all’Inter di restare lassù. Chivu dovrà intervenire soprattutto sulla continuità e sulla gestione delle partite: segnare tanto può compensare qualche errore, ma non può trasformare ogni domenica in una rincorsa. La pausa per le nazionali arriva così nel momento giusto per lavorare su ciò che manca, senza smontare ciò che, invece, sta già funzionando.