Dall'Inghilterra

Il nuovo utilizzo del VAR in Serie A conquista l’Inghilterra: “Il modello italiano è la risposta alle polemiche”

Il Times promuove la scelta di utilizzare meno il Var nel nostro campionato, dove si viaggia alla media di tre gol a partita

Il nuovo utilizzo del VAR in Serie A conquista l’Inghilterra: “Il modello italiano è la risposta alle polemiche”

Il nuovo modo di gestire la tecnologia sul campo tramite il Var, introdotto quest’anno sotto la supervisione del designatore Orsato, sta attirando l’attenzione anche oltre i confini italiani. In particolare, la stampa inglese guarda con interesse alla strategia adottata dalla Serie A, dove un utilizzo più contenuto del VAR sembra aver contribuito a limitare le discussioni sulle decisioni arbitrali. Il The Times analizza infatti il modello italiano mettendolo a confronto con la situazione della Premier League, alle prese con nuove polemiche legate alla tecnologia, compreso l’ultimo episodio verificatosi nel derby di Manchester.

Secondo il quotidiano britannico, i primi dati raccolti nelle battute iniziali della stagione italiana mostrerebbero effetti significativi sia sulla continuità del gioco sia sul tempo effettivo delle partite. Al centro della nuova impostazione c’è un protocollo più essenziale, accompagnato da regole precise pensate per ridurre le interruzioni e le perdite di tempo. Tra queste figurano i conteggi alla rovescia in occasione delle palle inattive e l’obbligo di attendere prima del rientro in campo per i giocatori che hanno ricevuto assistenza dallo staff medico.

I dati che meglio descrivono questo cambiamento riguardano innanzitutto il numero contenuto di calci di rigore assegnati: il primo penalty della stagione è arrivato soltanto alla trentaduesima partita complessiva, durante Genoa-Frosinone. Parallelamente, il campionato ha offerto maggiore spettacolo, con una media di tre gol a partita e nessun 0-0 registrato. A questi elementi si aggiunge l’incremento del tempo effettivo, fattore che ha contribuito a rendere le gare più continue, rapide e coinvolgenti per gli spettatori.

“Mentre in Inghilterra le decisioni della moviola in campo continuano a provocare accesi dibattiti, il sistema adottato in Italia offre una potenziale soluzione strutturale” scrive The Times. Il giornale britannico sottolinea inoltre come anche la Germania abbia scelto un’impostazione meno interventista. La Serie A, tuttavia, viene indicata come un riferimento per la capacità di preservare la continuità e il ritmo delle partite.