La prima sconfitta di Ruben Amorim alla guida del Milan arriva nella notte europea di San Siro, accompagnata dai fischi del pubblico. All’esordio in Europa League, il Benfica si impone 2-0, ancora una volta dopo un primo tempo negativo che finisce per condizionare l’intera partita. Il tecnico rossonero individua proprio nell’approccio iniziale uno dei principali problemi: “Non so se sia un problema mentale. È la seconda partita di fila che nel primo tempo non siamo in partita. Non possiamo concedere gol in quei pochi momenti in cui dobbiamo difendere l’area. Già abbiamo difficoltà a fare gol, se li subiamo diventiamo nervosi e diventa tutto più difficile”.
Amorim analizza poi le difficoltà della squadra quando è in possesso del pallone: “Questa conversazione riguarda le mie idee: a volte creiamo più problemi a noi stessi quando abbiamo la palla piuttosto che quando ce l’ha avversaria. Stiamo cercando di creare automatismi, ma non creiamo. Teniamo la palla ma ci manca creatività vicino l’area di rigore. Quando abbiamo subito il gol nel primo tempo abbiamo perso totalmente quello che dovevamo fare: volevamo fare tutto velocemente ma senza qualità. Perdiamo la palla in certi momenti che sono davvero pericolosi”.
Il tecnico si sofferma anche sull’organizzazione difensiva: “Tutto è collegato. Non siamo molto organizzati. Nel primo gol quando il giocatore conduce palla noi siamo già troppo bassi. Quando perdiamo palla siamo tutti troppo vicini e bassi. Dobbiamo migliorare la difesa, dobbiamo segnare per primi e portare la partita su un piano diverso: non creiamo tante opportunità”.
Sulla mancanza di attacchi in profondità, Amorim ammette: “È vero, specialmente nel primo tempo nessuno attaccava lo spazio dietro la difesa. I trequartisti non hanno spazio perché non attacchiamo lo spazio dietro la difesa”. Infine, spiega le scelte di formazione e non esclude ulteriori cambiamenti: “Ma io cambio di continuo. Abbiamo due mesi di lavoro, troveremo sicuramente delle soluzioni per adattarci. Dobbiamo creare un modo di fare, ma dobbiamo anche vincere delle partite. Sono pronto ad adattarmi”.