Torino-Roma (ore 18.30)

Torino-Roma, Abate sfida Gasperini: Dybala ancora titolare

I giallorossi vogliono arrivare nel modo migliore al big match con l’Inter. I granata senza Adams, Simeone in dubbio

Torino-Roma, Abate sfida Gasperini: Dybala ancora titolare

C’è una partita dentro la partita, ed è quella tra Gian Piero Gasperini e Ignazio Abate, il tecnico più anziano e il terzo più giovane della Serie A. Ma Torino-Roma mette in palio molto di più: i granata vogliono dare continuità al successo ottenuto in rimonta a Firenze, mentre i giallorossi puntano a prolungare una striscia vincente che dura ormai da otto giornate, considerando le ultime cinque dello scorso campionato e le prime tre di quello attuale.

Al centro dell’attacco romanista ci sarà ancora Donyell Malen, protagonista di un rendimento impressionante da quando è arrivato in Italia. Proprio all’Olimpico Grande Torino, nel gennaio scorso, l’olandese aveva fatto il suo esordio con la maglia della Roma. Da allora sono arrivati 19 gol in 21 partite, numeri che raccontano l’impatto immediato dell’attaccante.

Abate vuole fermare la Roma

Il Torino arriva alla sfida con maggiore fiducia dopo la rimonta di Firenze. Ora Abate cerca il primo successo casalingo e sa che per ottenerlo servirà una partita quasi perfetta.

«Ci attende una partita complessa da affrontare con ambizioni altissime per regalare una gioia alla nostra gente – ha spiegato il tecnico granata –. Ci sarà da soffrire, ma fare male alla Roma è nelle nostre corde. Anche noi abbiamo armi e qualità, molto passerà da come gestiremo la palla, ci vogliono convinzione e determinazione».

Una ricetta chiara, quella di Abate, che punta sulla personalità e sulla capacità del Torino di non lasciare il pallino del gioco agli avversari.

In attacco, intanto, non ci sarà Che Adams, fermato da un problema muscolare. Resta invece da valutare Giovanni Simeone, alle prese con un mal di schiena: il provino decisivo è previsto in mattinata.

Gasperini cancella la parola turnover

Dall’altra parte Gasperini sembra avere recepito perfettamente il messaggio. E proprio per questo ha deciso di non concedere spazio a calcoli in vista del successivo appuntamento contro l’Inter.

Il tecnico romanista ha voluto eliminare anche una parola dal proprio vocabolario: «Gerarchie». «Basta con questa storia delle gerarchie, qui non esistono titolari e riserve. Ho 20 calciatori e non ho alcun problema a far giocare l’uno o l’altro. Abbiamo un gruppo solido».

Nessuna intenzione, dunque, di pensare alla partita di sabato prima ancora di aver affrontato il Torino. «Giocare col Torino non è meno difficile che affrontare altre squadre. Per vincere servirà una gran partita, senza pensare a quella prima o a quella successiva».

Il messaggio è chiaro: prima il Torino, poi l’Inter.

Dybala ancora dal primo minuto

Per la prima volta in stagione, inoltre, Gasperini ha a disposizione l’intero gruppo. Koné è recuperato e si gioca una maglia con Pisilli, mentre è tornato tra i convocati anche Lorenzo Pellegrini.

E soprattutto c’è ancora Paulo Dybala, destinato a partire titolare. Il tecnico non sembra avere alcuna intenzione di gestire la Joya in modo preventivo: «Se sta bene cosa faccio? Lo metto a dormire? No, gioca sempre. Uno si riposa quando è stanco».

È la terapia Gasperini per Dybala: niente eccessiva gestione, niente freni, ma continuità per ritrovare pienamente anche la fiducia mentale. Finora la formula ha funzionato.

La Roma vuole così arrivare alla sfida con l’Inter con il massimo del morale. Ma prima c’è il Torino, e Gasperini non vuole sentir parlare di turnover: per continuare a vincere, servirà la Roma migliore.