Le parole

Spalletti: “Abbiamo perso gli equilibri per cercare il 3-2”

Luciano Spalletti analizza il ko contro il Sassuolo e individua le principali difficoltà: "Lasciati troppi spazi".

Spalletti: “Abbiamo perso gli equilibri per cercare il 3-2”

La Juventus ha provato a reagire fino all’ultimo, ma la voglia di completare la rimonta ha finito per trasformarsi in un problema. Sul campo del Sassuolo, i bianconeri hanno cercato con insistenza il gol del sorpasso, sbilanciandosi però in maniera eccessiva e concedendo agli avversari spazi che si sono rivelati decisivi. È questo uno degli aspetti sui quali Luciano Spalletti si è soffermato maggiormente al termine della partita, spiegando la scelta di spingere così tanti uomini nella metà campo offensiva.

“La squadra ha perso gli equilibri per vincere la partita, attaccando con 8 calciatori. Il 3-2 potevamo farlo anche noi, sono stato io a stimolarli per andare a vincere. Forse loro lo hanno eseguito troppo”. Il tecnico, intervenuto ai microfoni di Dazn, non rinnega dunque l’atteggiamento offensivo mostrato dalla squadra. Al contrario, considera positiva la volontà di non arrendersi dopo essere andata sotto, pur riconoscendo che la ricerca del risultato ha portato la Juventus a scoprirsi troppo.

“Mi tengo questa intenzione positiva del voler ribaltare il match – ha proseguito a Dazn – Alla fine però la Juve ha lasciato troppi spazi, ed è una colpa nostra. La pressione non è stata fatta benissimo. Giochiamo poco su Kolo Muani. Quando a centrocampo non ci sono linee di passaggio, dobbiamo servire il centravanti. Oggi Kolo Muani è stato servito poco, anche se in alcuni casi deve essere più cattivo”. Proprio il coinvolgimento di Kolo Muani rappresenta uno dei correttivi sui quali lavorare. Per Spalletti, infatti, quando la costruzione dal centrocampo non offre soluzioni, la squadra deve trovare maggiormente il riferimento offensivo e sfruttarne la capacità di proteggere il pallone.

Un altro tema affrontato dall’allenatore è stato quello legato a Edon Zhegrova. L’esterno ha mostrato le proprie qualità nell’uno contro uno, ma secondo Spalletti deve imparare a essere più efficace nelle scelte e nella gestione del possesso. “Zhegrova è imprendibile nei duelli nello stretto. A volte però fa troppi tocchi, oggi non ha servito Kalulu che sarebbe andato in porta. Altre volte perde troppi palloni e non ha le doti per rincorrere. Diventa prezioso quando giochiamo esclusivamente nella metà campo avversaria”.

La partita ha quindi messo in evidenza una Juventus ancora alla ricerca del giusto equilibrio tra aggressività e prudenza. L’idea di Spalletti è quella di una squadra capace di imporre il proprio gioco, ma senza perdere la compattezza quando il risultato la costringe a scoprirsi. In questo senso, il ko contro il Sassuolo può diventare un riferimento importante per correggere alcuni meccanismi.

A Sky Sport, l’allenatore è tornato anche sul modo in cui coinvolgere maggiormente Kolo Muani nelle fasi di possesso. “Kolo Muani? Bisogna dargli più palloni addosso. Gli abbiamo dato anche qualche pallone addosso. Perché quando non si trova uno sbocco, quando è tutto chiuso, ogni tanto va giocato addosso alla prima punta, che la tiene via al limite dell’area e che ribalta il senso dell’intenzione della squadra avversaria”.

Dalle parole di Spalletti emerge dunque una doppia indicazione. Da una parte c’è un atteggiamento offensivo che il tecnico vuole preservare, perché la Juventus deve continuare a cercare la vittoria anche nelle situazioni più complicate. Dall’altra, però, serve maggiore controllo delle partite: attaccare con tanti uomini può aumentare le possibilità di segnare, ma espone inevitabilmente alle ripartenze. Il prossimo passo sarà trovare quel punto di equilibrio che a Reggio Emilia è mancato proprio nel momento decisivo.