Il primo vero esame da titolare con la maglia dell’Inter potrebbe arrivare lunedì sera, a San Siro contro l’Udinese. John Stones è infatti sempre più vicino a una maglia dal primo minuto, una soluzione che Cristian Chivu sta prendendo in considerazione dopo aver apprezzato la risposta del difensore inglese nelle sue prime apparizioni in nerazzurro. L’ultima, quella del Bernabeu, sembra aver dato un’accelerata definitiva alle valutazioni dell’allenatore.
Il curriculum di Stones parla da sé. Dieci anni trascorsi al Manchester City e una lunga esperienza in Premier League gli hanno permesso di costruire una personalità adatta alle partite di alto livello e di sviluppare quelle caratteristiche di affidabilità che ora l’Inter vuole sfruttare. Il suo inserimento nel gruppo è stato graduale, ma il difensore non ha avuto bisogno di molto tempo per mostrare le proprie qualità.
Il debutto con la squadra nerazzurra è arrivato contro il Monza, quando Stones è entrato in campo per quindici minuti. Nella gara successiva, a Cagliari, ha giocato altri ventidue minuti, mentre in Champions League è arrivata la vetrina più prestigiosa: quarantacinque minuti al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid. Un percorso in crescendo, dunque, che lo ha portato a raggiungere gli 82 minuti complessivi con la nuova maglia.
In campionato Stones è sempre subentrato ad Akanji, mentre in coppa ha preso il posto di Pavard. Ora, però, lo scenario potrebbe cambiare. Chivu sembra intenzionato a concedergli la prima partenza dal primo minuto proprio nella sfida casalinga contro l’Udinese, affidandogli una parte importante del compito di rendere più compatto il reparto arretrato.
La prestazione offerta nella capitale spagnola ha avuto un peso determinante. Stones è entrato quando l’Inter si trovava sotto di due reti e, nonostante il momento delicato della partita, ha contribuito a dare maggiore ordine alla difesa. Non si è limitato soltanto al lavoro di contenimento, cercando anche di rendersi pericoloso e di incidere nella metà campo avversaria. Un atteggiamento che ha convinto Chivu e che richiama quella mentalità maturata negli anni in Inghilterra.
A 32 anni, Stones porta infatti con sé un bagaglio di esperienza che può rivelarsi prezioso soprattutto nella gestione dei momenti più complicati. La Premier League lo ha abituato a confrontarsi con ritmi elevati e grande pressione, mentre l’esperienza maturata al Manchester City gli ha permesso di giocare regolarmente per obiettivi importanti. Ora l’Inter punta a sfruttare queste qualità all’interno di un reparto che Chivu sta cercando di rendere sempre più affidabile.
La possibile novità contro l’Udinese riguarderebbe anche la composizione della linea difensiva. Se le indicazioni della vigilia verranno confermate, Stones dovrebbe infatti completare un terzetto finora mai utilizzato insieme con Akanji e Bastoni. Una soluzione inedita, ma che potrebbe offrire al tecnico nerazzurro una combinazione interessante di forza fisica, esperienza e personalità.
Dopo tre ingressi dalla panchina, dunque, il prossimo passo per Stones potrebbe essere quello più significativo: partire dall’inizio e dimostrare di essere pronto per un ruolo più importante nelle gerarchie dell’Inter. Chivu ha già ricevuto segnali incoraggianti a Madrid, ora toccherà al difensore inglese trasformarli in una conferma anche davanti al pubblico di San Siro.