Le parole

Paratici spiega il cambio in panchina: “Nessuna scorciatoia”

Paratici, ds della Fiorentina, torna sull’esonero di Grosso e sulla scelta di Vanoli: “Dentro questo percorso ci saranno intoppi e salite”.

Paratici spiega il cambio in panchina: “Nessuna scorciatoia”

La Fiorentina ha voltato pagina e, dopo la vittoria conquistata sul campo del Venezia, Fabio Paratici è tornato a parlare delle scelte che hanno portato al cambio in panchina. Il direttore sportivo viola ha affrontato il tema dell’esonero di Fabio Grosso e dell’arrivo di Paolo Vanoli, spiegando le ragioni alla base della decisione e delineando quello che dovrà essere il percorso della società nelle prossime settimane.

“Per noi è tempo di voltare pagina. La decisione è maturata dopo un confronto che abbiamo avuto con lui e in cui ha manifestato poca fiducia nella squadra e poca convinzione nel progetto. Abbiamo valutato che non valeva la pena insistere per il bene del club”, ha spiegato Paratici, tornando così sulla separazione dall’ex allenatore. Una scelta delicata, maturata dopo un confronto interno e legata soprattutto alle sensazioni emerse nel rapporto tra il tecnico e il gruppo.

Il dirigente ha poi sottolineato il peso delle responsabilità che accompagnano ogni decisione presa dalla società, soprattutto in un momento nel quale la Fiorentina è chiamata a costruire un nuovo percorso. “Abbiamo un grande senso di responsabilità verso la piazza e prendere decisioni è il nostro lavoro”, ha aggiunto il ds viola.

La scelta successiva è ricaduta su Vanoli, allenatore che conosce già l’ambiente e che, secondo Paratici, possiede caratteristiche particolarmente adatte al progetto. Il nuovo tecnico ha infatti già vissuto un’esperienza a Firenze e può quindi contare sulla conoscenza della realtà viola, oltre che su un rapporto già consolidato con diversi componenti della società e della squadra.

“Lo scorso anno ha fatto una grande impresa, conosce la piazza, i giocatori, ci conosciamo tra noi e ci stimiamo”. Sono questi gli elementi che hanno convinto la Fiorentina a puntare nuovamente su Vanoli. Il club sembra dunque voler ripartire da una figura in grado di inserirsi rapidamente nell’ambiente, evitando di dover affrontare da zero un processo di adattamento.

Paratici, però, ha anche invitato a non aspettarsi risultati immediati. La nuova Fiorentina dovrà attraversare inevitabilmente momenti complicati e non esistono soluzioni capaci di abbreviare il percorso. “Dentro questo percorso ci saranno intoppi e salite. Non ci sono scorciatoie ma siamo convinti e consapevoli di cosa stiamo facendo”. Un concetto che assume ancora più significato dopo il successo ottenuto a Venezia, arrivato nella prima partita di Vanoli alla guida della squadra.

La prestazione del gruppo e il risultato hanno dato subito una risposta positiva, ma la società resta consapevole del lavoro che ancora attende la Fiorentina. Il cambio di allenatore non viene quindi considerato come una soluzione definitiva, bensì come il primo passo di un progetto che dovrà essere costruito progressivamente.

Dello stesso tema ha parlato anche Nicolò Fagioli dopo la partita, soffermandosi sulla precedente gestione tecnica e sulle difficoltà mostrate dalla squadra nelle prime giornate. “Grosso? Mi metti in difficoltà… Le partite che abbiamo perso hanno dimostrato che non eravamo legati tra di noi e quando è così è difficile vincere le partite in Serie A, il talento non basta”.

Le parole del centrocampista si inseriscono così nella riflessione avviata dalla società: per ottenere risultati non è sufficiente mettere insieme giocatori di qualità, ma è necessario creare un gruppo compatto e disposto a lavorare nella stessa direzione. Il successo di Venezia rappresenta un primo segnale incoraggiante, ma la Fiorentina sa che il vero obiettivo sarà dare continuità alla svolta e trasformare l’entusiasmo della prima vittoria in un’identità duratura.