La quarta giornata mette subito di fronte ambizioni e identità diverse. Da una parte una Lazio partita a razzo, capace di conquistare nove punti nelle prime tre uscite e di affacciarsi con pieno merito ai piani alti della classifica. Dall’altra un Milan che vuole dare continuità al nuovo corso targato Amorim e che arriva all’Olimpico con l’obiettivo di capire quanto siano già solide le proprie fondamenta. Il calcio d’inizio è fissato alle 18, in uno stadio che si preannuncia ancora una volta lontano dal tutto esaurito a causa della contestazione dei tifosi biancocelesti nei confronti del presidente Lotito.
Il momento è particolarmente significativo per entrambe le squadre. La Lazio, dopo aver superato Bologna, Genoa e Udinese, ha l’opportunità di allungare la propria striscia positiva e di trascorrere almeno 48 ore da sola in vetta al campionato. Un risultato che avrebbe un peso importante anche dal punto di vista storico: mai nella propria storia i biancocelesti sono riusciti a vincere tutte le prime quattro partite di una stagione.
Dall’altra parte c’è un Milan che cerca ancora la propria fisionomia. La sfida contro Gattuso assume così un significato particolare per Amorim, chiamato a costruire una squadra capace non soltanto di esprimere qualità, ma anche di mostrare intensità, personalità e disponibilità al sacrificio. Il tecnico portoghese ha individuato proprio nell’ex centrocampista rossonero un esempio ideale per spiegare ai suoi giocatori quale mentalità debba accompagnare il nuovo progetto.
“Gattuso è una leggenda: la sua passione è andata oltre il talento, non è tutto. La passione che aveva è un qualcosa che dobbiamo ritrovare nel nostro club”, ha spiegato Amorim alla vigilia della partita. Un messaggio chiaro, soprattutto in una sfida che mette alla prova la capacità del Milan di reggere la pressione e di confermare i progressi mostrati in questo avvio di stagione.
Un eventuale successo nella capitale permetterebbe ai rossoneri di salire momentaneamente al primo posto, almeno per una notte. Ma Amorim preferisce non lasciarsi coinvolgere troppo dai calcoli di classifica, consapevole che il campionato è ancora alle battute iniziali. “Non ci interessa la classifica, vale niente adesso, se non per i bambini e mio figlio. Dormire sabato da capolista significa poco”. L’attenzione, dunque, resta concentrata sulla prestazione e sulla crescita del gruppo.
Per il Milan ci sarà Pulisic, mentre Cisse è candidato a partire dal primo minuto. Dall’altra parte Gattuso dovrà invece fare i conti con alcune assenze pesanti. Non saranno ancora disponibili Marusic, Rovella, Cataldi e Dele-Bashiru, ma il tecnico può contare su Pinamonti e soprattutto su Frattesi, autentico protagonista di questo avvio di stagione con tre reti nelle prime tre giornate.
Proprio Frattesi rappresenta uno degli uomini più attesi del confronto. Il centrocampista ha iniziato il campionato con una continuità realizzativa sorprendente e punta a lasciare nuovamente il segno anche contro il Milan. Una partita dal significato particolare per lui, considerando il recente passato trascorso proprio con la maglia dell’Inter nelle ultime tre stagioni.
Il contesto, insomma, rende la sfida dell’Olimpico uno dei primi appuntamenti davvero pesanti della stagione. La Lazio ha la possibilità di trasformare un avvio brillante in un piccolo record e di consolidare le proprie ambizioni, mentre il Milan vuole dimostrare di poter stare stabilmente ai vertici. Con Roma e Lazio che per ora tengono il passo dell’Inter, la capitale si prepara a vivere un altro capitolo di questo sorprendente avvio di campionato.