Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Fenerbahce-Roma (domani, ore 18.45). Ecco le sue dichiarazioni.
Contro l’Atalanta è arrivata una prova di forza in un big match. Adesso, alla vigilia della prima partita di Champions League, che tipo di prova chiede ai suoi giocatori?
«È chiaro che questa è una competizione diversa. È la competizione più importante a livello di club, quella alla quale tutti i giocatori e gli allenatori vogliono partecipare. Quello che posso chiedere è di non snaturarci, di essere noi stessi. Siamo arrivati a giocare questa competizione con le nostre caratteristiche e con quello che abbiamo messo in campo durante l’anno. Anche se questa è sicuramente una competizione di valore molto più alto, nella quale incontriamo i migliori club di ogni campionato, dovremo essere bravi a credere nel nostro lavoro e nel nostro modo di giocare».
Asencio e Weghorst sono due nomi importanti del Fenerbahçe. Domani non ci saranno: quanto possono pesare queste assenze e ha preparato un piano in merito?
«Indubbiamente sono due giocatori molto forti, ma il Fenerbahçe quest’anno ha una rosa molto ampia e composta da giocatori forti. Purtroppo succede che a volte qualche calciatore, per squalifica o per infortunio, non possa partecipare a queste competizioni, che sono le più ambite. Però questo non significa nulla. Credo che comunque troveremo un Fenerbahçe molto forte, nonostante queste due assenze».
Come sta la squadra?
«Stiamo bene tutti. Sicuramente aver vinto in quel modo negli ultimi minuti contro l’Atalanta ha dato grande energia e grande forza a tutti. Adesso però è passato, abbiamo avuto i giorni per recuperare. Al di fuori di Pellegrini, al quale manca ancora molto poco per poter rientrare, per il resto siamo tutti disponibili».
Quali sono le sensazioni per questo ritorno in Champions? La squadra è pronta?
«Credo che ci siano dei giocatori che hanno giocato le coppe. La Roma manca in Champions da anni, ma ha fatto bene in Europa League. La prima giornata desta sempre curiosità. Non ci sono state altre occasioni per affrontare questi avversari».
«Adesso abbiamo più partite. Dopo la sosta per le Nazionali avremo tante partite. Diventano fondamentali i cambi. Ma quest’anno abbiamo la possibilità di far giocare più interpreti. Adesso possiamo mettere nuove soluzioni senza perdere la qualità».