Ci sono partite capaci di cambiare il peso di una stagione in una sola sera. Napoli-Arsenal è una di queste. Al Maradona torna la Champions League e, con lei, la possibilità per gli azzurri di mettere momentaneamente da parte le difficoltà del campionato e misurarsi contro una delle grandi d’Europa. È anche la notte per cui Massimiliano Allegri è stato scelto: esperienza, gestione della pressione e capacità di affrontare i grandi appuntamenti sono qualità che il tecnico vuole trasferire alla sua squadra.
L’inizio di stagione non è stato semplice, ma la Champions ha il potere di cancellare almeno per qualche ora tutto il resto. Nel mirino c’è soltanto l’Arsenal. E in città torna quella sensazione speciale che accompagna le grandi notti europee.
Il Napoli vuole dimenticare il passato
Uno dei principali rimpianti lasciati dalla gestione Conte riguarda proprio il percorso europeo della passata stagione, decisamente al di sotto delle aspettative. Il trentesimo posto nella fase campionato non può essere considerato un risultato all’altezza del Napoli e delle ambizioni del presidente Aurelio De Laurentiis, da sempre molto attento alla ribalta internazionale.
Quattro stagioni fa, con Luciano Spalletti, gli azzurri avevano invece raggiunto un livello mai toccato prima, arrivando a un passo dalle semifinali. Un pizzico di fortuna in più, a cominciare dal discusso episodio del mancato rigore per il fallo di Leao su Lozano, avrebbe potuto spingere il Napoli tra le prime quattro d’Europa.
Ad Allegri non è stato chiesto di ripetere immediatamente quell’impresa, ma di cambiare passo. E l’allenatore ha dimostrato più volte di saper navigare nelle acque della Champions: due finali raggiunte, con Milan e Juventus, e tante campagne europee affrontate da protagonista. Ora vuole capire se anche questo Napoli può superare i propri limiti.
Guida Kevin
Per farlo servirà una prestazione quasi perfetta. E in una notte del genere il pallone passa inevitabilmente dai piedi di Kevin De Bruyne. Allegri lo ha gestito con attenzione nelle prime settimane, ma contro l’Arsenal sembra intenzionato a consegnargli le chiavi della squadra.
Il belga va verso il debutto stagionale da titolare e avrà il compito di essere molto più di un semplice rifinitore. Dovrà guidare il possesso, aiutare il Napoli a uscire dalla pressione dell’Arsenal e assumersi la responsabilità di dettare i tempi della manovra. Poi ci saranno le sue qualità più conosciute: cambi di gioco, verticalizzazioni e assist capaci di spaccare una partita.
C’è anche un precedente che alimenta la fiducia. Nella scorsa Champions, De Bruyne aveva giocato soltanto una gara al Maradona, ma quella sera il Napoli aveva vinto 2-1 contro lo Sporting. Decisivo proprio il belga, autore di due assist per Hojlund.
Ed è proprio l’intesa con Rasmus Hojlund uno degli aspetti più intriganti. Gli infortuni hanno impedito alla nuova coppia di esprimersi con continuità, ma contro una difesa alta e aggressiva come quella dell’Arsenal, la capacità di De Bruyne di lanciare il danese negli spazi potrebbe diventare un’arma fondamentale.
L’obiettivo è chiaro: iniziare a costruire un percorso europeo decisamente diverso da quello della passata stagione e puntare almeno alla fase a eliminazione diretta.
Allegri, la panchina numero 101 in Champions
La sfida contro l’Arsenal sarà anche una tappa speciale nella carriera di Allegri: il tecnico raggiungerà quota 101 panchine in Champions League. E proprio contro i Gunners ha vissuto una delle sue prime grandi notti europee.
Era il 2012 quando, sulla panchina del Milan, travolse l’Arsenal a San Siro con un clamoroso 4-0. Un’altra epoca, naturalmente, ma il ricordo serve a ricordare quanto sia rischioso dare per sconfitto Allegri prima ancora di giocare una partita europea.
L’Arsenal parte con i favori del pronostico, ma il tecnico italiano ha già dimostrato di saper ribaltare gerarchie e aspettative. Le sue due finali di Champions sono arrivate proprio attraverso percorsi nei quali la Juventus non era sempre considerata la favorita assoluta.
E poi c’è una coincidenza particolare a rendere ancora più suggestiva la serata: il Napoli è a caccia della centesima vittoria nelle competizioni europee. Farlo nell’anno del centenario e contro l’Arsenal, finalista della scorsa Champions e poi campione d’Inghilterra, avrebbe un significato speciale.
Il riscatto passa dal Maradona
Il Napoli ha ancora voglia di sentirsi grande. La sconfitta contro l’Inter ha lasciato qualche rimpianto, ma anche indicazioni positive: gli azzurri hanno dimostrato di avere le qualità per mettere in difficoltà una squadra di altissimo livello.
Contro l’Arsenal, però, servirà qualcosa in più. Concentrazione, intensità e attenzione difensiva dovranno accompagnare ogni fase della partita. Non basterà giocare bene per larghi tratti: contro una squadra di questo livello, ogni distrazione può trasformarsi in un gol.
Allegri lo sa e anche i suoi giocatori sono consapevoli della difficoltà dell’appuntamento. Ma proprio la delusione della scorsa Champions può diventare un’ulteriore motivazione.