Il mercato estivo ha tracciato con chiarezza la nuova strategia del Milan: in futuro il club punterà soprattutto su giocatori di alto livello, profili considerati realmente da Milan. Ne sono un esempio Gonçalo Ramos, Gila e Moreira, operazioni che hanno portato Cardinale a investire complessivamente 150 milioni di euro per i soli cartellini. La società ha quindi scelto di archiviare la politica dei colpi low cost e degli acquisti dell’ultimo momento effettuati per coprire emergenze o completare numericamente la rosa.
La direzione indicata è quella seguita per il bomber portoghese e per il difensore spagnolo, arrivati tra fine giugno e inizio luglio con l’obiettivo di anticipare la concorrenza, anche accettando una spesa superiore. Erano infatti prime scelte condivise da società e allenatore, operazioni “studiate e approvate” da tempo sulla base dei parametri di scouting, dati, personalità e compatibilità tattica. Un vantaggio importante anche per Amorim, che ha potuto lavorare con loro dall’inizio della preparazione. Da ora in avanti, dunque, niente più trattative infinite per risparmiare 2-3 milioni: il rischio è perdere tempo, allenamenti e punti.
Nelle ultime 48 ore il Milan aveva inoltre provato a chiudere per Gonçalo Inacio. Sul tavolo dello Sporting Lisbona era arrivata un’offerta da oltre 40 milioni, accettata dal club portoghese ma condizionata all’acquisto di un sostituto. L’operazione non è andata in porto, ma potrebbe tornare d’attualità a gennaio. Troppo alta, invece, la richiesta del Lecce per Tiago Gabriel: sarebbero serviti 30 milioni, la stessa cifra spesa per Gila, ritenuto però un profilo nettamente superiore.
Da qui la scelta di reintegrare Fikayo Tomori, utile soprattutto in Europa League per consentire a Gila di rifiatare. L’inglese, autore di oltre 200 presenze in rossonero, è considerato un professionista esemplare. Il club, però, sa che non era possibile risolvere contemporaneamente tutte le lacune della rosa 2025-26.
Il progetto di rafforzamento continuerà senza attendere tre anni per tornare al successo. Cardinale vuole accelerare e, se necessario, a gennaio interverrà con altri colpi di alto profilo. L’obiettivo è conquistare presto un trofeo. In questo percorso avranno un ruolo anche i giovani, sui quali Amorim continua a puntare.
Nelle prossime settimane saranno affrontati i rinnovi di Rabiot e Pavlovic, mentre Saelemaekers resta centrale dopo il rifiuto all’offerta dell’Atalanta. Quanto agli esuberi, la linea resterà quella adottata con Tomori, Fofana, Nkunku e Gimenez: chi non rientrerà nei piani non lavorerà più con il gruppo. Fofana, dopo aver rifiutato Turchia e Siviglia, ha accettato il trasferimento al Siviglia all’ultimo minuto per evitare di restare in tribuna fino a gennaio.