Tutte le storie, anche le più belle, hanno una fine. Dopo 28 anni, così, si è concluso anche il lungo rapporto tra Piero Ausilio e l’Inter. Il direttore, in scadenza nel giugno 2027, dopo non aver trovato un’intesa per il rinnovo ha deciso di anticipare la separazione. Per Ausilio si apre dunque un nuovo capitolo e, dopo l’ottimo lavoro svolto in nerazzurro, le richieste non mancano.
Una certezza, però, c’è: la prossima squadra di Ausilio non sarà in Serie A. Il dirigente di Cinisello vuole provare un’esperienza all’estero e, dopo una vita trascorsa all’Inter, difficilmente riuscirebbe a ritrovarsi subito da avversario. “L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno, una seconda pelle. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori“, le parole con cui Ausilio ha salutato il club. Da escludere, almeno nell’immediato, dunque, un futuro in Italia.
Più probabile una nuova avventura oltre confine, magari in Premier League. In questo senso vanno registrati i contatti con Roberto De Zerbi. Il legame tra i due è molto forte: proprio il tecnico bresciano era stato il primo nome indicato da Ausilio per il dopo Simone Inzaghi, prima della scelta di Cristian Chivu. Il rapporto di stima reciproca resta comunque solido. Il Tottenham, inoltre, ha una lunga tradizione di figure italiane, da Conte a De Zerbi passando per Paratici. Ausilio potrebbe così passare dagli anni di austerity nerazzurra alla gestione del maxi budget di una big inglese.
Gli Spurs, però, non sono l’unica squadra interessata. Da tempo Ausilio è corteggiato anche da Simone Inzaghi. Dopo tre anni di lavoro fianco a fianco a Milano, il tecnico piacentino lo vorrebbe con sé all’Al Hilal, in Arabia Saudita. Anche in questo caso ci sarebbero un contratto molto ricco e un budget enorme sul mercato, ma il trasferimento rappresenterebbe soprattutto una scelta di vita. Ora la decisione spetta ad Ausilio.