Il Torino chiude il mercato con il botto e affida a Rolando Mandragora il ruolo di ultimo grande acquisto dell’estate. La giornata conclusiva della sessione ha regalato al club granata altre quattro operazioni in entrata, completando una campagna acquisti particolarmente intensa. Oltre al centrocampista, sono arrivati i terzini destri Belghali e Patterson e il portoghese Bragança, portando a undici il numero complessivo dei nuovi giocatori messi a disposizione di Ignazio Abate dal direttore sportivo Gianluca Petrachi.
Tra tutti, però, il nome destinato a fare più rumore è quello di Mandragora. Il centrocampista rappresentava una delle esigenze principali dell’organico granata e il Torino ha deciso di intervenire direttamente per riportarlo sotto la Mole. Nell’ultima settimana anche il presidente Urbano Cairo si è mosso in prima persona, lavorando quotidianamente insieme al direttore della Fiorentina Fabio Paratici per arrivare alla definizione dell’affare.
L’intesa è arrivata nel pomeriggio, quando Torino e Fiorentina hanno raggiunto l’accordo per il trasferimento a titolo definitivo. Parallelamente è arrivato anche il via libera del giocatore, che ha accolto con entusiasmo la possibilità di tornare in granata. Per Mandragora, infatti, non si tratta di una piazza nuova: il centrocampista ha già vestito la maglia del Torino nelle stagioni 2020-2021 e 2021-2022, dopo essere arrivato nel gennaio 2020.
La precedente esperienza aveva lasciato un ricordo particolarmente positivo nell’ambiente granata. Mandragora aveva convinto sia per le sue qualità tecniche sia per la personalità mostrata all’interno dello spogliatoio. Proprio queste caratteristiche hanno spinto il Torino a puntare nuovamente su di lui, individuandolo come il giocatore ideale per completare un reparto che aveva bisogno di maggiore qualità e presenza.
La giornata conclusiva del mercato non si è però limitata al ritorno del centrocampista. In mattinata era diventato ufficiale anche l’arrivo di Mohamed Belghali dal Verona. Il terzino destro algerino approda al Torino con la formula del prestito oneroso da un milione di euro, con obbligo di riscatto fissato a cinque milioni. Un rinforzo pensato per aumentare le alternative sulla fascia.
Qualche ora più tardi è arrivato anche un altro innesto nello stesso ruolo. Dall’Everton è stato acquistato per un milione di euro lo scozzese Patterson, completando di fatto il reparto degli esterni bassi a disposizione di Abate. Il tecnico può ora contare sulle soluzioni offerte da Cacciamani, Fortini, Belghali e dallo stesso Patterson.
A centrocampo, infine, il Torino ha aggiunto anche Daniel Bragança. Il portoghese arriva a titolo definitivo dallo Sporting Lisbona e può ricoprire più posizioni all’interno della mediana. Nato calcisticamente come mediano o playmaker, ha le caratteristiche per essere impiegato anche da mezzala.
Con gli ultimi quattro innesti, il Torino completa dunque un mercato da undici acquisti. Ma è soprattutto il ritorno di Mandragora a chiudere la sessione con una scelta dal forte significato tecnico e ambientale. Un giocatore già conosciuto dal club e dai tifosi, chiamato ora a riprendersi un posto da protagonista nel nuovo Toro di Abate.