CALCIO

Scontro in conferenza stampa tra De Rossi e il nostro inviato Augusto Sciscione dopo Lazio-Genoa

Tensione nella sala stampa dello Stadio Olimpico al termine della sfida di campionato

Scontro in conferenza stampa tra De Rossi e il nostro inviato Augusto Sciscione dopo Lazio-Genoa

La polemica è rimbalzata nelle scorse ore dalla tv, al web ai social, a seguito del match disputato domenica 30 agosto 2026 a Roma, dove il Genoa ha subito una sconfitta contro la Lazio. L’episodio chiave ha visto protagonista il tecnico quarantatreenne della formazione genovese, Daniele De Rossi, ed un inviato storico al seguito della compagine biancoceleste.

Il diverbio sulla palla non restituita

Il dibattito si è acceso quando il giornalista, Augusto Sciscione, ha chiesto spiegazioni su un episodio di mancata restituzione del pallone negli ultimi minuti di gara, a seguito dell’infortunio del difensore Ostigard.

La richiesta di chiarimenti da parte del cronista sulla coerenza tra i valori sportivi dichiarati dall’allenatore e l’atteggiamento dei calciatori in campo ha provocato la reazione del mister:

“Oggi all’ultimo minuto la sua squadra non ridà la palla alla Lazio quando Mandas l’ha mandata fuori palesemente per soccorrere Ostigard. Le volevo chiedere se quando lei ci parla di valori dello sport, ecco, questi discorsi li fa solo a noi giornalisti o li fa anche ai suoi calciatori, perché non mi sembra che abbiano recepito questa cosa”.

Le accuse personali e la replica del cronista

Invece di argomentare sulla dinamica di gioco, l’ex centrocampista ha contestato la professionalità dell’interlocutore, apostrofandolo verbalmente a margine del confronto:

“Vedendoti parlare in TV o su Instagram, non ti ritengo un giornalista, quindi va bene, a posto. Sei ossessionato da me e forse dalla Roma”.

Immediata la controdeduzione formulata dal cronista sportivo a difesa della propria etica professionale:

“Quando faccio il mio lavoro lo faccio in maniera deontologicamente corretta, esprimo un parere che non le può piacere, ma sono pagato per farlo, non metta in mezzo la deontologia e l’educazione”.

Nonostante la gravità dello scambio verbale, i due protagonisti avrebbero successivamente avviato un chiarimento privato a margine del confronto con i media.