Le parole

Carnevali accelera per Kolo Muani. E che critica a Malagò!

L'ad bianconero fa il punto sul mercato, conferma la trattativa per il francese e apre anche al talento Alajbegovic. Poi il commento su Vlahovic, Figc e Fifa.

Carnevali accelera per Kolo Muani. E che critica a Malagò!

Il mercato della Juventus ha improvvisamente cambiato ritmo. Dopo una fase caratterizzata dall’attesa, il club bianconero ha iniziato a muoversi con maggiore decisione sia sul fronte delle uscite sia su quello degli acquisti. La cessione in prestito di Openda al Lione ha permesso alla società di liberare spazio in rosa, mentre in entrata la dirigenza lavora per chiudere due operazioni considerate importanti: il ritorno a Torino di Randal Kolo Muani e l’arrivo del giovane talento Kerim Alajbegovic.

A fare chiarezza sulle strategie della Juventus è stato Giovanni Carnevali, amministratore delegato del club, intervenuto durante il tour organizzato da La Stampa. Il dirigente bianconero ha parlato soprattutto della trattativa con il Paris Saint-Germain per riportare in Italia l’attaccante francese, spiegando che l’affare è ormai vicino alla conclusione dopo una lunga fase di negoziazione.

“Stiamo chiudendo adesso per Kolo Muani, è una trattativa in corso da tanto tempo. Sono arrivato alla Juve un mese e mezzo fa e credevo che l’operazione fosse ormai definita, ma così non è stato. Probabilmente ci sono stati dei problemi in precedenza con il Paris Saint-Germain. Ma quello che conta è arrivare, anche all’ultimo. Siamo nella fase conclusiva.”

Il dirigente ha poi aggiornato anche la situazione relativa a Kerim Alajbegovic, giovane esterno offensivo del Bayer Leverkusen seguito dalla Juventus. L’operazione è in una fase meno avanzata rispetto a quella per Kolo Muani, ma il profilo piace molto alla società per le sue caratteristiche e per la possibilità di rappresentare un investimento per il futuro.

“Siamo più indietro, ma ci stiamo lavorando. Dobbiamo andare alla ricerca di prospettive differenti e di ragazzi giovani, lui ha tutte queste caratteristiche”.

Nel corso dell’intervista Carnevali ha affrontato anche il tema legato a Dusan Vlahovic, ancora alla ricerca di una nuova destinazione dopo aver rifiutato la proposta di rinnovo presentata dalla Juventus. L’amministratore delegato ha spiegato di non aver mai incontrato personalmente l’attaccante serbo, pur confermando la disponibilità al dialogo con il suo entourage.

“Non l’ho mai incontrato, so che la Juve gli aveva fatto una proposta ma che non è stata accettata. La cosa è molto semplice. Non sono uno che va a rincorrere i giocatori quando ci sono delle offerte allettanti. Mi sono sempre reso disponibile anche a parlare con i suoi agenti ma, ripeto, lui non l’ho mai incontrato”.

Carnevali ha poi spostato l’attenzione sul futuro del calcio italiano e sulla nuova gestione della Federazione italiana guidata da Giovanni Malagò. Secondo il dirigente bianconero, servono competenze specifiche e una struttura più simile a quella di un club professionistico.

“Secondo me poteva muoversi meglio. Io penso che sia un grande presidente, un gran personaggio di sport. Quello che abbiamo chiesto è di costruire una federazione come una società di calcio con un ds e un dt. Bisogna cercare di ripartire dalle basi, dai ragazzi giovani e dagli educatori, con un progetto sportivo. Mi piacevano le proposte di Maldini e Leonardo, l’importante è non inserire gli amici ma persone capaci”.

Il dirigente ha poi aggiunto il proprio pensiero sulla gestione di alcuni tecnici italiani, citando anche il caso di Andrea Pirlo e ribadendo la necessità di puntare sulla qualità.

“Mi dispiace anche per Pirlo, è stato attaccato in un modo molto forte per scelte magari anche sbagliate, ma sarebbe stato giusto pensarci prima. Noi come Serie A ci eravamo proposti a fare un investimento per trovare tecnici con qualità, non bisogna inserire gli amici ma persone che sono capaci”.

Infine, Carnevali ha commentato anche il duro confronto tra Uefa e Fifa nato dopo il progetto promosso da Gianni Infantino sulla possibile apertura delle competizioni internazionali agli investitori privati. Il dirigente si è schierato contro la direzione intrapresa dalla federazione mondiale, sottolineando l’importanza dei valori sportivi.

“Sono 55 federazioni contrarie a quello che sta portando avanti la Fifa. Quello che sta facendo Infantino lo vedono un po’ tutti, una direzione diversa rispetto a qualche anno fa. A me piacciono le cose pulite, la Fifa non sta portando avanti i valori in cui credo nello sport. Già il fatto che 55 federazioni non siano d’accordo è un passo importante. Ci sarà la possibilità di fermarli”.

Le parole di Carnevali delineano una Juventus impegnata su più fronti: dal mercato, con l’obiettivo di completare la rosa a disposizione di Tudor, fino alle questioni che riguardano il futuro dell’intero movimento calcistico. L’attenzione ora è rivolta soprattutto alla chiusura dell’affare Kolo Muani, che potrebbe diventare uno dei principali colpi dell’estate bianconera.