Sembra una vera e propria maledizione quella che accompagna Gian Piero Gasperini da quando è approdato sulla panchina della Roma. Un destino legato soprattutto al ruolo dell’esterno d’attacco, una posizione centrale nel suo sistema di gioco e da sempre valorizzata dal tecnico, ma che in casa giallorossa continua a rappresentare un problema irrisolto sul mercato.
Il problema nasce già dagli ultimi giorni della scorsa estate, quando la Roma sembrava vicinissima a chiudere per Jadon Sancho. La trattativa pareva ormai definita, con le cifre dell’operazione che sembravano compatibili, ma all’improvviso tutto è saltato. Gasperini si è così ritrovato a pochi giorni dalla chiusura del mercato senza il rinforzo richiesto e con una rosa priva di un elemento fondamentale per il suo progetto tattico.
Una situazione simile si è ripetuta anche nelle operazioni successive. Il caso Greenwood aveva acceso le speranze dei tifosi: il giocatore era stato individuato come possibile soluzione offensiva, ma le elevate richieste economiche sull’ingaggio hanno fatto naufragare l’accordo, lasciando spazio al trasferimento del calciatore al Fenerbahce.
La delusione più pesante, però, è arrivata con Summerville. Il suo arrivo sembrava praticamente fatto: il volo per Roma era stato organizzato e l’intesa con il West Ham era stata raggiunta. Poi l’offerta proveniente dall’Arabia Saudita ha cambiato completamente lo scenario, cancellando in pochi giorni il lavoro portato avanti dalla società giallorossa.
Anche la pista Garnacho si è ormai raffreddata definitivamente, con l’esterno argentino che ha trovato un accordo con l’Aston Villa.
Ora la Roma non può permettersi altri passi falsi. Il tempo stringe e le richieste di Gasperini sono state chiare: servono almeno due rinforzi sulla trequarti. La dirigenza punta con decisione su Nusa, nella speranza che il Lipsia possa ridurre le proprie richieste economiche, inizialmente fissate intorno ai 60 milioni di euro. La concorrenza, soprattutto dalla Premier League, è forte, ma la Roma è pronta ad accelerare per evitare un’altra pesante delusione sul mercato.