La trattativa tra Alessio Romagnoli e l’Al-Sadd vive una fase di attesa. A fare il punto sulla situazione è stato Vincenzo Raiola, procuratore del difensore, che ha spiegato i motivi del rallentamento nella negoziazione con il club qatariota. L’operazione, che sembrava indirizzata verso una possibile conclusione, ha infatti subito uno stop legato a una serie di fattori esterni.
“La trattativa ha subito un rallentamento, comprensibile, dopo la morte dell’ex emiro e per la questione relativa alla guerra“, ha dichiarato Raiola, sottolineando come gli eventi che hanno coinvolto il Qatar abbiano inevitabilmente avuto ripercussioni anche sul mercato e sulle operazioni dei club.
L’agente ha poi chiarito che il nodo principale riguarda ora la disponibilità economica necessaria per completare gli accordi: “Stiamo attendendo che il ministero qatariota metta a disposizione dei club il budget per prendere accordi con altre società“. Un passaggio fondamentale per permettere all’Al-Sadd di procedere con le proprie strategie di mercato e definire le eventuali operazioni in entrata.
Nonostante le difficoltà e l’incertezza sui tempi, Raiola ha ribadito che il dialogo con la società qatariota non è stato interrotto: “La trattativa con l’Al-Sadd, di conseguenza, resta aperta, anche se non sono del tutto chiare le tempistiche entro le quali si potrà sbloccare“.
Il futuro di Romagnoli resta quindi ancora da definire. Il difensore, legato alla Lazio, potrebbe attendere ulteriori sviluppi prima di valutare le prossime mosse, ma al momento non sembrano esserci scenari alternativi immediati. “Al momento non pensiamo a un futuro alla Lazio“, ha concluso il procuratore, lasciando intendere che la priorità rimane quella di monitorare l’evoluzione della trattativa con l’Al-Sadd.