Serie A

Inter, Esposito: “Io come Milito? Lasciamo perdere! Su Bastoni…”

Le parole del centravanti classe 2005

Inter, Esposito: “Io come Milito? Lasciamo perdere! Su Bastoni…”

L’Inter continua la preparazione estiva in Germania con l’obiettivo di farsi trovare pronta per una stagione in cui sarà chiamata a difendere lo Scudetto e a confermarsi ai vertici del calcio italiano. Dal ritiro nerazzurro ha parlato Pio Esposito, protagonista di un’intervista concessa a Sportmediaset, nella quale ha ripercorso il trionfale primo anno vissuto a Milano, ha fissato gli obiettivi per il futuro e ha dedicato un pensiero ai compagni, da Lautaro Martinez ad Alessandro Bastoni.

L’attaccante ha innanzitutto ricordato la stagione appena conclusa, impreziosita dalla conquista dello Scudetto e della Coppa Italia. “Sicuramente quando giochi nell’Inter giochi per vincere, quindi è inutile nascondersi, erano gli obiettivi e ci siamo riusciti. Sono molto contento che la prima stagione è arrivata con due trofei e ora pensiamo ai prossimi“.

Per Esposito non c’è stato tempo per concedersi particolari premi dopo il doppio successo, anche perché gli impegni con la Nazionale hanno occupato gran parte dell’estate. “A fine stagione sono andato subito in Nazionale, avevamo le due amichevoli, ho staccato un po’ dopo rispetto agli altri, quindi solo i festeggiamenti con la squadra vanno più che bene“.

Ora, però, l’attenzione è rivolta esclusivamente alla nuova annata. L’attaccante ha spiegato di sentirsi in ottime condizioni e di voler proseguire il proprio percorso di crescita senza farsi condizionare dalle aspettative. “Sto bene, stiamo svolgendo questa preparazione, abbiamo ancora un mese a disposizione per lavorare, quindi mi sento molto bene. Penso che la cosa più importante è mantenere l’equilibrio, quindi l’obiettivo è continuare questo percorso di crescita che sto facendo e migliorare sempre le prestazioni e crescere così con equilibrio“. Sul possibile bottino realizzativo, invece, preferisce non sbilanciarsi: “Su queste cose sono abbastanza scaramantico, non ho mai pensato quanti gol farò in una stagione prima di iniziare“.

Esposito ha poi risposto ai paragoni con grandi attaccanti del passato e del presente, respingendo con umiltà ogni accostamento. “In allenamento scherziamo, non voglio scomodare assolutamente Diego Milito, non voglio scomodare nessuno, sono Pio e non voglio paragonarmi a campioni del genere. Io sono un ragazzo che lavora per crescere ogni giorno e lavoriamo per raggiungere gli obiettivi“.

Tra gli argomenti affrontati anche il ritorno di Lautaro Martinez dopo gli impegni con l’Argentina. “Dopo la finale non ci siamo ancora sentiti e aspettiamo che ci raggiunga qui, lo aspettiamo a braccia aperte“.

Infine, uno sguardo agli obiettivi collettivi e al valore dello spogliatoio. Sul derby, Esposito ha sottolineato come la priorità resti la conquista del campionato: “Sicuramente sarebbe una bella cosa segnare nel derby, però ci focalizzeremo su vincere più partite possibili in campionato per arrivare a vincere lo scudetto. Che poi siano quelle del derby o tutte le altre 36, secondo me poco cambia. Ovviamente il derby è sempre un sapore diverso, un’importanza incredibile per la storia della città e sicuramente si fa il massimo per vincere. Però anche se non abbiamo vinto i due derby abbiamo vinto lo scudetto e direi che va benissimo così“.

L’ultima riflessione è dedicata ad Alessandro Bastoni e al gruppo italiano, ritenuto fondamentale negli equilibri della squadra. “Sicuramente è uno dei leader di questa squadra, quindi è una figura importantissima per il nostro gruppo. È un esempio anche per me che sono arrivato l’anno scorso. Tutta l’ossatura italiana che hai nominato è una parte che traina il gruppo, un insieme di leader che fanno la differenza e si è visto in questi anni per l’Inter“.