Madrid si è tinta di rosso e giallo per accogliere la Spagna campione del mondo. Dopo il successo nella finale del Mondiale 2026 contro l’Argentina, la Roja è rientrata in patria trovando una capitale in festa, pronta a celebrare una squadra entrata di diritto nella storia del calcio spagnolo.
L’aereo con la delegazione guidata dal commissario tecnico Luis de la Fuente è atterrato nel primo pomeriggio all’aeroporto di Madrid. Dopo una breve sosta in albergo, è iniziata una giornata ricca di appuntamenti istituzionali prima del grande bagno di folla con i tifosi.
La prima tappa è stata il Palazzo della Zarzuela, dove i campioni del mondo sono stati ricevuti da Re Felipe VI insieme alla famiglia reale. Il sovrano ha voluto rendere omaggio ai protagonisti del trionfo con un discorso carico di emozione: «È stato un trionfo epico. Avete dimostrato grinta, resilienza e coraggio, unendo testa e cuore. Quelle due stelle sulla maglia brillano oggi per tutta la Spagna. Siete una squadra destinata a entrare nella leggenda del nostro sport».
Successivamente la Roja si è trasferita al Palazzo della Moncloa, dove ad attenderla c’era il primo ministro Pedro Sánchez. Anche il premier ha celebrato il successo della nazionale, guardando già al futuro: «Grazie allo staff e ai giocatori per averci fatto vivere emozioni straordinarie. Come diceva Luis Aragonés, le finali non si giocano, si vincono. Abbiamo fatto due su due e perché non sognare il terzo titolo nel 2030, quando la Spagna ospiterà il Mondiale?».
Nel frattempo, migliaia di tifosi avevano già invaso Plaza de Cibeles, il luogo simbolo delle grandi celebrazioni sportive spagnole. Bandiere, cori, fumogeni e un entusiasmo incontenibile hanno accompagnato l’attesa dell’arrivo della squadra.
Nel tardo pomeriggio è partita la tradizionale parata per le vie della capitale. I giocatori, a bordo di due autobus scoperti e con una maglia celebrativa, hanno attraversato Madrid accolti da un’autentica ovazione. Il clima è stato reso ancora più festoso dall’animazione improvvisata di Borja Iglesias, trasformatosi in dj durante il percorso, e dagli interventi al microfono di Pedro Porro, protagonisti di una lunga festa itinerante.
L’arrivo a Plaza de Cibeles ha rappresentato il momento più emozionante della giornata. Decine di migliaia di persone hanno salutato la squadra che ha riportato la Coppa del Mondo in Spagna, regalando al Paese la seconda stella della sua storia.
Tra i messaggi celebrativi è arrivato anche quello della cantante Shakira, che in un videocollegamento ha voluto rendere omaggio ai campioni del mondo: «La Spagna ha mostrato al mondo cosa significa lavorare insieme, con una sola mente e un solo cuore».
Un concetto ripreso anche da De la Fuente, che dal palco ha ringraziato i tifosi e ribadito il valore del gruppo: «Questi sono i migliori giocatori del mondo. Ma soprattutto abbiamo dimostrato che, quando restiamo uniti, siamo più forti di chiunque».