Difesa azzurra

Napoli, lo stop di Buongiorno cambia il mercato

Buongiorno rischia uno stop lungo e il Napoli valuta nuove soluzioni per la linea difensiva tra cui Gatti, fedelissimo di Allegri.

Napoli, lo stop di Buongiorno cambia il mercato

Il primo giorno del nuovo Napoli di Massimiliano Allegri doveva essere quello della ripartenza. Invece, ancora prima di entrare davvero nel vivo della preparazione, gli azzurri devono fare i conti con un problema pesante: Alessandro Buongiorno si è fermato e la sua presenza nella prima parte di stagione è in forte dubbio.

Il difensore non è alle prese con una semplice contusione, ma con un fastidio al ginocchio destro che richiederà ulteriori valutazioni. Il club dovrà decidere se procedere con un intervento chirurgico oppure affidarsi a una terapia conservativa, una scelta che potrebbe cambiare anche le strategie sul mercato.

“In considerazione di problematiche emerse nell’ultimo periodo — si legge nella nota ufficiale del club —, Alessandro Buongiorno non potrà prendere parte al ritiro precampionato. Il difensore azzurro ha svolto indagini diagnostiche già previste, che hanno evidenziato la necessità di sottoporsi a un consulto per decidere se intervenire chirurgicamente sul ginocchio destro”.

Una notizia che pesa soprattutto per Allegri, che aveva individuato nell’ex Torino uno dei riferimenti della nuova linea difensiva. Buongiorno era destinato a essere un elemento centrale del progetto tecnico e il suo stop costringe ora il Napoli a ragionare su scenari differenti.

Il problema è anche legato ai tempi. L’eventuale scelta di una terapia conservativa potrebbe comunque richiedere diversi mesi di recupero, mentre un’operazione allungherebbe ulteriormente lo stop. In entrambi i casi, la società dovrà valutare se intervenire per aggiungere un altro difensore alla rosa.

Il mercato azzurro, infatti, aveva seguito una logica precisa: prima le uscite e poi gli acquisti. La situazione di Buongiorno potrebbe però modificare le priorità, considerando che il centrale era stato pensato come un pilastro del reparto insieme ai nuovi equilibri costruiti da Allegri e Manna.

Qualche soluzione interna esiste. Olivera potrebbe essere nuovamente adattato al centro della difesa, come già accaduto in emergenza, mentre Marianucci e Obaretin stanno sfruttando il ritiro per convincere lo staff tecnico. L’impressione, però, è che il Napoli abbia bisogno di un elemento con maggiore esperienza.

Anche perché Buongiorno non è l’unico punto interrogativo. Beukema ha saltato il primo allenamento in Val di Sole per il riacutizzarsi di una patologia cronica al tendine d’Achille, altro dettaglio che invita il club alla prudenza.

Per questo tornano d’attualità alcuni nomi già valutati. Tra questi Federico Gatti della Juventus, profilo apprezzato sia da Allegri sia da Manna, potrebbe diventare un’opzione nel caso in cui si aprissero scenari favorevoli. Piace anche Oumar Solet dell’Udinese, difensore seguito in passato anche da altri club italiani.

Un’altra pista porta a Tiago Gabriel del Lecce, classe 2004 protagonista di una stagione importante con 37 presenze e due gol. Un investimento più orientato al futuro, ma in linea con la politica del Napoli.

La priorità, però, resta chiara: capire le condizioni di Buongiorno e decidere come muoversi. Il nuovo Napoli è appena nato, ma la prima emergenza della stagione è già arrivata.