Le parole

Spagna, De la Fuente: “Messi resta un esempio”

Il ct della Spagna presenta la finale: fiducia in Yamal, grande rispetto per Messi e parole di stima nei confronti di Scaloni.

Spagna, De la Fuente: “Messi resta un esempio”

La Spagna è pronta a giocarsi il titolo mondiale e Luis de la Fuente affronta l’appuntamento con serenità e consapevolezza. Nella conferenza stampa della vigilia, il commissario tecnico delle Furie Rosse ha sottolineato il valore del traguardo raggiunto, ribadendo però che l’obiettivo resta quello di conquistare il trofeo al termine di una sfida che promette equilibrio e spettacolo.

“È un privilegio essere in finale, per me, l’importante è essere in grado di vincere. Accetterei volentieri di arrivare ogni anno in finale e di perderla. Ci godremo questo momento, con le nostre armi e le nostre qualità, contro un avversario che ha avuto un percorso spettacolare. Ci sarà grande spettacolo, con due squadre fantastiche, molto simili tra loro, e ciascuna cercherà di portare la partita dove più le conviene”.

Tra i temi affrontati anche le condizioni di Lamine Yamal, uno degli uomini più attesi della finale. De la Fuente ha rassicurato tutti sulle condizioni del giovane talento, confermando che sarà a disposizione senza alcun problema.

Il commissario tecnico ha poi rivolto lo sguardo verso l’uomo simbolo dell’Argentina, Lionel Messi, ricordando un episodio risalente ai tempi in cui allenava il settore giovanile del Siviglia. Un ricordo che testimonia quanto il fuoriclasse argentino fosse già allora capace di fare la differenza.

“Allenavo le giovanili del Siviglia e mi dissero di stare attento a questo Messi – ha raccontato -. Misi un ragazzo in marcatura su di lui, ma sullo 0-0 al 70′ fu ammonito e lo cambiai e cambiai strategia: ci fece 4 gol in 15 minuti. Questo non significa che lo marcheremo a uomo, ma dovremo prestare un’attenzione speciale nei suoi confronti. Ancora oggi è un esempio per i giovani sportivi, per il suo atteggiamento e il suo comportamento, in questo mondiale spettacolare che sta disputando alla sua età”.

In vista della finale, il tecnico spagnolo ha anche rivelato di essersi confrontato con Vicente del Bosque, l’allenatore che guidò la Spagna alla conquista del Mondiale del 2010. Un colloquio che gli ha permesso di raccogliere consigli preziosi da chi ha già vissuto emozioni simili: “Un saggio del calcio, ha vissuto questa situazione e nessuno è più adatto per darti consigli”.

Non sono mancati, infine, gli elogi nei confronti del collega Lionel Scaloni, con il quale de la Fuente condivide un rapporto personale oltre che una visione del calcio: “Un amico: penso che abbiamo parecchi punti in comune, soprattutto perché Scaloni e io condividiamo i concetti, i valori e i principi che animano entrambe le squadre”, ha spiegato.

Per il ct iberico sarà quindi una finale speciale, da affrontare con rispetto per l’avversario ma con la convinzione che la Spagna abbia tutte le qualità necessarie per contendersi il titolo fino all’ultimo minuto.