L’Argentina lo ha fatto ancora. Quando tutto sembrava perduto, la Selección ha trovato un’altra impresa nei minuti finali, confermando una straordinaria capacità di resistere e colpire nel momento decisivo. Stavolta l’eroe è Lautaro Martinez, autore del gol nel recupero che ha piegato l’Inghilterra e regalato ai campioni del mondo la finale contro la Spagna.
Un’esplosione di emozioni racchiusa nell’abbraccio finale con Lionel Messi, il leader tecnico e spirituale di una nazionale che continua a trovare nelle sue giocate la scintilla decisiva.
Per Lautaro è probabilmente il momento più intenso della carriera.
«È un’emozione troppo grande da spiegare. Dopo il gol ho ripensato alla prima volta che mio padre mi comprò un paio di scarpe da calcio. Da allora ho sempre sognato una rete come questa».
L’attaccante ha poi dedicato il successo alla madre.
«Questo gol è per lei. Non ha mai smesso di rifarmi il letto quando partivo per giocare. Vale più di qualsiasi rete e più di una finale».
Un sogno realizzato, nato addirittura pochi minuti prima del suo ingresso in campo.
«L’avevo detto a Facundo Medina in panchina: “Entro e segno”. Adesso ci aspetta un’altra finale. È qualcosa di magico».
Lautaro ha poi analizzato anche la partita.
«L’Inghilterra ha mantenuto un pressing molto intenso per circa un’ora, ma poi ha iniziato a perdere energie. Dopo il loro vantaggio si sono abbassati e noi abbiamo trovato maggiore tranquillità nel possesso, allargando il gioco e prendendo il controllo della gara».
Ancora una volta, però, tutto è passato dai piedi di Lionel Messi.
A 39 anni il numero 10 continua a essere il punto di riferimento assoluto dell’Argentina, capace di inventare assist e giocate decisive anche quando la partita sembra sfuggire di mano.
Visibilmente commosso anche il commissario tecnico Lionel Scaloni, che ha faticato a trattenere le lacrime al termine della semifinale.
«Sono profondamente emozionato. Questa vittoria significa tantissimo per il nostro popolo. Adesso ci aspetta la Spagna: proveremo a vincere, anche se sarà una sfida difficilissima».
Il ct ha poi voluto ringraziare i tifosi argentini.
«Ci hanno sostenuto quando sembrava tutto finito. L’amore per questa maglia ci obbliga a crederci sempre e questo gruppo continua a sorprendermi. Non trovo le parole per descrivere quello che hanno fatto questi ragazzi».
L’Argentina arriva così alla quarta vittoria conquistata nel finale in questo Mondiale, confermando una forza mentale fuori dal comune. Domenica, contro la Spagna, servirà un’altra impresa per difendere il titolo mondiale, ma la Selección ha già dimostrato di saper trovare energie anche quando sembrano finite. E con un Messi ancora decisivo e un Lautaro così, tutto continua a essere possibile.