Ritorno imminente

Italia, Buffon verso il ritorno in azzurro

Maldini e Malagò pensano a Buffon per un ruolo chiave nel nuovo Club Italia, dopo la scelta del prossimo ct.

Italia, Buffon verso il ritorno in azzurro

La rifondazione della Nazionale è appena iniziata e non riguarda soltanto la scelta del prossimo commissario tecnico. La nuova FIGC guidata da Giovanni Malagò sta lavorando a una riorganizzazione molto più ampia, destinata a cambiare il volto del Club Italia nei prossimi quattro anni. L’obiettivo è costruire una struttura moderna, capace di accompagnare la crescita della Nazionale maggiore e dell’intero movimento, facendo leva sull’esperienza di alcune delle figure più rappresentative del calcio italiano.

Dopo la nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico e di Leonardo nel ruolo di advisor, un altro nome potrebbe presto tornare al centro del progetto: quello di Gianluigi Buffon. L’ex portiere azzurro, che aveva lasciato il ruolo di capodelegazione dopo la mancata qualificazione al Mondiale, potrebbe essere richiamato per ricoprire un incarico di primo piano all’interno del nuovo assetto federale.

Tra le novità allo studio c’è anche l’apertura di una sede operativa del Club Italia negli uffici della Lega Serie A a Milano. Un punto di riferimento pensato per favorire il dialogo quotidiano con i club e consentire a Maldini e Leonardo di lavorare a stretto contatto con le società. Un’idea condivisa fin dai primi confronti tra il nuovo presidente federale e l’ex capitano del Milan.

In questo contesto Buffon rappresenta una figura ritenuta imprescindibile. Il suo addio, maturato dopo il fallimento della corsa ai Mondiali, era stato dettato da un senso di responsabilità. La scelta di affidare la panchina a Gennaro Gattuso era stata fortemente sostenuta proprio dall’ex numero uno, che aveva deciso di farsi da parte dopo l’eliminazione. Una decisione sofferta, presa per rispetto nei confronti della maglia azzurra.

Ora, però, lo scenario è cambiato. Malagò e Maldini sono pronti a proporgli un nuovo ruolo, diverso da quello ricoperto in passato. Il vecchio incarico di capodelegazione, infatti, non rientra più nei piani della Federazione. L’idea è quella di costruire un Club Italia con competenze distribuite e figure operative capaci di incidere concretamente sullo sviluppo del movimento.

Buffon, durante la sua esperienza in azzurro, non si era mai limitato a svolgere un ruolo rappresentativo. Pur senza interferire nelle scelte tecniche, aveva interpretato il proprio incarico come una missione a tutto tondo, diventando un punto di riferimento per squadra, staff e Federazione. Proprio questa capacità di fare gruppo rappresenta oggi uno dei motivi che spingono la FIGC a volerlo nuovamente coinvolgere.

Sul fronte della panchina resta invece in pole Andrea Pirlo, tra i principali candidati alla successione. L’eventuale ritorno dell’ex regista completerebbe un terzetto dal peso specifico enorme insieme a Maldini e Buffon: tre campioni del mondo, tre simboli del calcio italiano chiamati a riportare entusiasmo e credibilità a una Nazionale scivolata fuori dall’élite internazionale.

Prima arriverà la scelta del nuovo commissario tecnico, poi prenderà forma il resto della rivoluzione. Dai centri federali alla valorizzazione dei giovani, passando per il nuovo organigramma, la FIGC vuole riscrivere il futuro dell’Italia. E in questo progetto Buffon potrebbe tornare ad avere un ruolo centrale, seguendo le orme di Gigi Riva: non soltanto un ex campione, ma un uomo simbolo al servizio della maglia azzurra.